Presidente Tullio Lazzaro
CERIMONIA DI INAUGURAZIONE DELL’ANNO GIUDIZIARIO 2010 RELAZIONE SCRITTA DEL PROCURATORE GENERALE MARIO RISTUCCIA
assicurare la tutela del suolo e del sottosuolo, oltre che delle aree protette e dei parchi e si cura della prevenzione dei fenomeni di dissesto e di inquinamento. Il successivo d.lg.vo 16.1.2008, n. 4, ha apportato modifiche in materia di rifiuti, di valutazione di impatto ambientale e di valutazione ambientale strategica.Il Ministro dell’ambiente, in collaborazione con le Regioni, esercita le funzioni spettanti allo Stato in base all’art. 117 della Costituzione in materia di tutela e risarcimento dei danni procurati all’ambiente, nel rispetto della normativa comunitaria (direttiva del Parlamento europeo n. 2004/35/CE del 21.4.2004), che ne prevede la casistica e ne indica i rimedi, in applicazione dei principi di precauzione, di sussidiarietà e di lealtà.
Secondo la vigente normativa (art. 300 d.lg.vo n. 152/2006) è considerato danno ambientale qualsiasi deterioramento significativo e misurabile, diretto o indiretto, di una risorsa naturale o dell’utilità assicurata da quest’ultima.
La giurisprudenza della Corte di cassazione penale (sent. n. 16575 del 42 2007) ha stabilito che il danno ambientale presenta una triplice dimensione:
- - personale (quale lesione del diritto fondamentale dell’ambiente di ogni uomo);
- - sociale (quale lesione del diritto fondamentale dell’ambiente nelle formazioni sociali in cui si sviluppa la personalità umana, ex art. 2 Cost.);
- -pubblica (quale lesione del diritto-dovere pubblico delle istituzioni centrali).
Chiunque, realizzando un fatto illecito od omettendo comportamenti doverosi, con violazione di legge, di regolamento o di provvedimenti amministrativi, con negligenza, imperizia, imprudenza o violazione di norme tecniche, arrechi un danno all’ambiente è obbligato al ripristino o al
risarcimento per l’equivalente.



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La fotografia mostra i devastanti effetti delle nanopolveri (i puntini neri) nel sangue, che si comportano come corpi estranei e stimolano la produzione di fibrina (i filamenti) con la conseguente formazione di trombi. In basso a destra, per valutare le dimensioni, c’è un riferimento delle dimensioni di 10 µm, ovvero 10 millesimi di millimetro (PM10).









