Vendere o non vendere? L’Ostello non è il problema!
La vendita dell’Ostello di Villa Borgognoni, conferito nel patrimonio di ProgettoJesi, non è il problema, anche perché tale bene, secondo quanto riportato nel Bilancio 2009 di ProgettoJesi approvato in data 7 maggio 2010, è soggetto ad ipoteca (vedere pag.15). Certamente un bene ipotecato può essere venduto, ma il problema è che l’acquirente avrebbe delle remore ad acquistarlo dato che, fino a quando risulta l’ipoteca, può essere sempre esposto all’azione esecutiva del creditore ipotecario.
È bene precisare che per le unità immobiliari site in Via S. Pietro Martire n. 27 e n. 29, conferite anch’esse inizialmente nel patrimonio di ProgettoJesi e soggette anch’esse ad ipoteca come garanzia del debito, c’è stata proprio in data 8 gennaio 2008 una restrizione d’ipoteca grazie alla quale è possibile vendere agevolmente tali beni immobili (vedere Bilancio 2007 di Progetto Jesi, pag. 13).
Certamente tutta questa partecipazione dei cittadini contro la vendita dell’Ostello è un fatto positivo, ma i problemi più stringenti relativamente a ProgettoJesi sono altri: in effetti il Comune di Jesi non solo ha ricavato molto meno di quanto era stato previsto nel business plan con la vendita degli immobili a ProgettoJesi, ma ha anche perso di vista la dinamica dei costi della stessa società ProgettoJesi (controllata al 100% dal Comune di Jesi) sempre rispetto a quanto previsto nel business plan (contenuto in uno studio costato ben 83 mila euro), come si può evincere nel file allegato di approfondimento “Perché ProgettoJesi non andava costituita? - Terza parte”.
Ne consegue che l’operazione di cartolarizzazione degli immobili comunali, realizzata proprio con la costituzione della società ProgettoJesi, ha mostrato purtroppo nel corso di questi 4 anni tutte le sue possibili “insidie” cosicché è del tutto logico affermare che sarebbe stato meglio non costituirla.
È dunque evidente che la questione relativa alla cessione dell’Ostello è solo la punta dell’iceberg e quindi la conseguenza di altri problemi sottostanti.
Jesi, 21 dicembre 2010



















