In sintesi, la Volkswagen si è accordata con un produttore di elettricità tedesco, per la produzione e la commercializzazione di mini-cogeneratori domestici, riconvertendo, a quest'uso, il motore della Golf , alimentata a metano.
Il piano industriale, che sarà attivo a partire dal 2010, prevede la vendita di 100.000 impianti che, una volta installati in altrettante abitazioni, forniranno, ai condomini, calore , acqua calda ed elettricità, con una efficenza termodinamica elevatissima (oltre l'80%) e l'elettricità non usata direttamente dai titolari, sarà immessa in rete e venduta.
Il piano finanziario previsto è alla portata di tutte le tasche ( un investimento di 5.000 euro) e gli ingombri dell'impianto sono assolutamente confrontabili con quelli di una normale caldaia.
Poichè il motore della Golf ha una potenza di 150 chilowatt (KW), la potenza complessiva delle prime 100.000 centraline VW, sarà pari a 15.000 megawatt, pari a quella di due grandi centrali nucleari: inutile sottolineare che gli impianti VW non avranno problemi di scorie radioattive, di proliferazione nucleare e di rischi catastrofici.
Inoltre, in Germania , sarà già possibile usare come combustibile, il bio metano ricavato dalla fermentazione anaerobica di scarti di cucina, fanghi depurazione, scarti agricoli. In questo caso, nessun contributo alle emissioni di gas serra ( il bilancio è neutro) e nessuna sudditanza con Gheddafi e Putin.
Quello che mi fa pù rabbia è che, trent'anni or sono, la stessa idea ( battezzata TOTEM) è venuta ad un ingegnere della Fiat che utilizzava, esattamente per gli stessi scopi e con lo stesso combustibile, il motore della 127.
Non se ne fece assolutamente nulla. Allora, nessuno era interessato.
Pensate che stavolta il ministro Scaiola, la Fiat, l'ENEL possano essere interessati ?



















