Ecco un ennesimo documento che dimostra come la combustione di biodiesel sia per certi inquinanti addirittura più pericolosa di quella del gasolio .
Uno studio pubblicato dalla provincia di Bologna
Si parlerà, fra l'altro, degli IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici)
Sono inquinanti che, inoltre, nella combustione di metano, quasi non esistono...
La sperimentazione sui combustibili alternativi (la cui relazione viene allegata integralmente nel seguito) si propone l'obiettivo di verificare in ambiente controllato la variazione delle concentrazioni in aria di alcuni inquinanti e delle caratteristiche granulometriche del particolato emesso da autobus di flotta pubblica alimentati con diversi combustibili. I combustibili cui si fa riferimento nel testo sono indicati con i nomi generici di:
- metano
- gas
- biodiesel
- emulsione 1
- emulsione 2
Il carburante migliore è risultato essere il metano, in particolare per la decisa riduzione di PM10 e conseguentemente di Idrocarburi Policiclici Aromatici IPA (le quantità di IPA sono state non rilevabili in laboratorio).
Per quanto riguarda gli altri carburanti rispetto al gasolio si è riscontrato il seguente andamento:
BIODIESEL
- calo di prestazioni con conseguente aumento dei consumi di circa 5-8%;
- non si rilevano anomalie motoristiche;
- aumento delle concentrazioni di PM10 osservate;
- stabilità delle concentrazioni di PTS;
- arricchimento in massa delle frazioni di PM10 inferiori a 2 µm;
- contenuto di IPA di circa 2 volte quello del gasolio;
- aumento delle concentrazioni di ossidi di azoto;
- fattore di tossicità complessivo del PM10 pari a circa 2 volte quello del gasolio.
- calo di prestazioni avvertito dai conducenti ma non quantificato;
- permangono dubbi sulla fattibilità motoristica (difficoltà di accensione in inverno e elevata fumosità durante l'avviamento a freddo);
- riduzione delle concentrazioni di PM10 osservate;
- riduzione di PTS;
- arricchimento in massa delle frazioni di PM10 inferiori a 2 µm;
- ccontenuto di IPA di circa 8 volte quello del gasolio;
- stabilità delle concentrazioni di ossidi di azoto;
- fattore di tossicità complessivo del PM10 pari a circa 10 volte quello del gasolio.
- calo di prestazioni avvertito dai conducenti ma non quantificato;
- permangono dubbi sulla fattibilità motoristica (difficoltà di accensione in inverno e elevata fumosità durante l'avviamento a freddo);
- riduzione delle concentrazioni di PM10 osservate;
- riduzione di PTS;
- arricchimento in massa delle frazioni di PM10 inferiori a 2 µm;
- ccontenuto di IPA di circa 2 volte quello del gasolio;
- stabilità delle concentrazioni di ossidi di azoto;
- fattore di tossicità complessivo del PM10 pari a circa 1,7 volte quello del gasolio.
Link originale sul Comune di Bologna



















