Con l'uscita dell'A.D. dell' API Cogliati apparse sulla stampa di ieri, viene confermato che esiste un filo comune che lega Api, Sadam e Rigassificatore.
Lo abbiamo sempre detto: coi nostri soldi, Mr. Brachetti Peretti, vero “padrone” dell'Api, vuole intasare la Vallesina (da Falconara a Jesi) di altri impianti ad alto impatto ambientale. Tutto ciò in piena zona AERCA che la Regione stessa definisce ad Alto Rischio di Crisi Ambientale.
In questo contesto, il Presidente Spacca “corre” a chiedere un incontro per conoscere le reali intenzioni dell'Api, come se le stesse non fossero già abbastanza chiare: mettere sotto pressione il territorio, minacciare more solito i licenziamenti (nel caso, 140) e ottenere così ancora tanti soldi pubblici.
Poniamo due richieste: la prima, a Spacca, presidente in uscita e candidato a succedere se stesso, se per caso, dato che ha iniziato la campagna di ascolto dei cittadini, ha intenzione di ascoltare anche noi, magari in pubblico, oltre che Cogliati, Brachetti ed i Sindacati.
La seconda, ai Sindaci della Vallesina, sia a quelli di destra, sia a quelli di sinistra, sia a quelli presunti virtuosi, sia a quelli più “permissivi: non hanno niente da dire sul fatto che Spacca, Cogliati e Sindacati decidano i nostri destini?
Noi chiediamo loro di aprire il confronto vero con i cittadini sui progetti che riguardano l'energia, i rifiuti, l'acqua.
Basta con le deleghe a chi privilegia gli interessi, non importa se politici, d'azienda o altri, rispetto a quelli del territorio.
Jesi, 5 Ottobre 2009


















