Non è facile nascondere una Centrale! Non è mica un po’ di polvere (sottile) da mettere sotto al tappeto… eppure… eppure ce la stavano quasi per fare: NELLA NUOVA PROPOSTA DI RICONVERSIONE DELLO ZUCCHERIFICIO SADAM UN’ALTRA CENTRALE DA COSTRUIRE E UNA VECCHIA DA MANTENERE MA, GUARDA CASO, NESSUNO CHE NE PARLI !!!
Non ne parla il neo paladino anti PM10 belcecchi, prontissimo a far andare a piedi cittadini ed imprenditori locali a causa della famosa “emergenza” polveri sottili (lasciamo perdere che c’è chi denuncia la situazione da oramai più di tre anni…).
Non ne parla il mega assessore Olivi. Lui che è sempre così attento e così presente, assieme ai suoi noti consulenti ingegneri dell’Università.
Non ne parla neanche l’ex(?) resistente assessore all'Ambiente Maiolatesi, che dopo aver dato almeno due pareri favorevoli alla turbogas in Giunta lo scorso anno, è da due o tre mesi che “fuori dal Palazzo” annuncia di volerla chiudere (domanda: ma i passaggi amministrativi e politici “dentro al Palazzo” per adempiere a questi annunci e revocare le sue precedenti posizioni li ha fatti o no?) .
Come mai? Eppure non è così difficile, basterebbe leggere! La nuova proposta Sadam prevede (pag.13) un impianto “pilota” a biomasse (o meglio, a biogas) capace di riprodurre in scala 1:1000 il funzionamento di un impianto da 1MW; quindi 1Kw… una cosina “piccina”. MA alla pagina successiva si parla dello “scale up” di processo, che vuol dire il passaggio da una scala di laboratorio a una commerciale o industriale (vedere qui e qui). Ma quanto grande sarà la nuova centrale prevista? Come sarà lo “scale up”? A 1, 10 ,20 MW? Chi lo sa? SUL DOCUMENTO NON VI E’ TRACCIA DI UN “VALORE MASSIMO”. Pensate che meraviglia per Maccaferri: un’altra bella cambiale, ancora più in bianco della precedente! Un accordo (rigorosamente chiesto senza presentare un piano industriale, neanche a dirlo) in cui Belcecchi & co dovrebbero dare il via libera ad un impianto pilota che già si sa’ dovrà essere potenziato.. MA SENZA NULLA DIRE sul “potenziamento” stesso. Il massimo delle “mani libere” per proporre, in attuazione di tale accordo, l’impianto che vuole…!
Guardate poi con che simpatico eufemismo esprimono la volontà di mantenere in piedi la centrale turbogas (pag. 5): “ …Le iniziative industriali e commerciali potranno fruire delle opportunità (cessione calore ed energia elettrica) offerte dalla centrale Turbogas della Jesi Energia..”. Geniale! Decisamente meno imbarazzante di dire: “Cittadini, a voi il blocco del traffico, però Maccaferri può mantenere la turbogas!”. Altrettanto geniale è il “potranno fruire” invece del “fruiranno”. Possibilità contro Certezza. Che significa? Semplicemente che la centrale Turbogas verrà mantenuta MA NESSUNO VIETA che i 30.000Mq di area commerciale e i 60.000Mq di area industriale abbiano i propri impianti di riscaldamento (altre polveri su polveri, quindi). Di nuovo.. altre “mani libere”
Il tutto che va ad aggiungersi alle già evidenziate criticità legate al mega parco commerciale (30.000Mq) che vorrebbero realizzare, col rischio (se non quasi certezza) di mettere in ginocchio il commercio e l’imprenditoria nostrana, fatta di piccolissime, piccole e medie realtà.
Cari cittadini, non sappiamo perché ma quella strana sensazione si essere presi per il .. naso, che ci ha accompagnato durante questi tre anni, sta’ “stranamente” ritornando … !
Riteniamo sia davvero il caso di partecipare numerosi alla riunione della Commissione Politica su Sadam convocata per venerdì 13 magio 2011 alle ore 17 presso la Sala del Consiglio Comunale di Jesi: vedremo se c’è ancora un Consiglio Comunale a Jesi, capace di fermare chi propone certe idee di riconversione e chi le difende… Vedremo se c’è ancora qualcuno dentro al Palazzo in grado di stare dalla parte della Salute, dei Diritti e degli Interessi della nostra città…
Jesi,11 maggio 2011
Per il Comitato per la Tutela della Salute e dell'Ambiente della Vallesina
Il Presidente
Marco Gambini-Rossano



















