Si è svolto lo scorso 29 luglio il consiglio comunale con all’OdG l’approvazione del nuovo Accordo di Riconversione sottoscritto da sindaco, Sadam, regione, provincia e sindacati lo scorso 4 luglio 2011.
Tale accordo prevede principalmente la riconversione dello zuccherificio in megastore e parchi commerciali, nonché un insediamento di componenistica industriale.
Nell’approvare l’accordo, il Consiglio ha anche votato una risoluzione che chiude le strade all’insediamento di centrali di produzione energetica. E’ stato poi ribadito definitivamente che il nuovo accordo sostituisce il precedente, firmato il 15 febbraio 2010, che prevedeva centrale a biomasse, raffineria di biodiesel e oledotto (vedere qui, pagg. 7-8).
Il Consiglio, in buona sostanza, ha confermato il NO al precedente accordo, quello che belcecchi aveva firmato violando la delibera di contrarietà del Consiglio stesso espressa il 12 febbraio 2010, ed ha chiarito che non devono essere insediati impianti di produzione energetica (a parte una micro centrale per studio e ricerca sul biogas, di 1 kWe di potenza –poco meno di un’aspirapolvere– prevista nell’accordo del 4 luglio 2011, a pag.12).
Un risultato davvero importante, che recepisce quanto da sempre sostenuto dal Comitato e dai cittadini a tutela della salute nella nostra Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale; un risultato inimmaginabile 3 anni fa, quando arrivò la precedente proposta di riconversione, con la compagine politica già più o meno predisposta ad accettarla; un risultato non così scontato, considerando che fino a qualche mese fa Sadam parlava di una nuova centrale a biomasse/biogas senza neanche chiarire la potenza massima prevista (vedere qui).
Pur rimanendo fortemente critici sul nuovo accordo firmato da Belcecchi, che come il precedente, non presenta certezze piene e concrete per il futuro dei dipendenti, mettendo inoltre a rischio la realtà del medio piccolo commercio locale, pur stigmatizzando il comportamento di belcecchi, ancora una volta fuori da qualsiasi bon ton democratico (ricordiamo che prima ha firmato, poi ha portato la discussione e l’accordo sottoscritto in Consiglio), riteniamo che la maggioranza dei nostri rappresentanti al Parlamento Cittadino abbia dato un segnale importante e molto chiaro: a Jesi, di nuove centrali non se ne faranno!
Rimaniamo vigili sulla questione, dato che Sindaco, Provincia o Regione hanno in passato già più volte bistrattato e brutalizzato il volere degli eletti del Consiglio.
Ci riserviamo pertanto, anche di valutare con i nostri legali, eventuali azioni dirette sull’accordo approvato e sull’iter della riconversione.
Jesi, 8 agosto 2011
il Comitato per la Tutela della Salute e dell'Ambiente della Vallesina
Il Presidente
Marco Gambini-Rossano



















