A tutti i CONSIGLIERI COMUNALI DEL COMUNE DI JESI
Gent.mo Consigliere Comunale,
fra pochi giorni, lei sarà chiamato ad esprimere un parere favorevole o contrario all’apposizione della firma da parte del Sindaco di Jesi Fabiano Belcecchi sull’Accordo di Riconversione Produttiva presentato da Eridania-Sadam e, quindi, alla sua approvazione.
A tale riguardo, vorremmo sottoporre alla sua attenzione le seguenti considerazioni:
fra pochi giorni, lei sarà chiamato ad esprimere un parere favorevole o contrario all’apposizione della firma da parte del Sindaco di Jesi Fabiano Belcecchi sull’Accordo di Riconversione Produttiva presentato da Eridania-Sadam e, quindi, alla sua approvazione.
A tale riguardo, vorremmo sottoporre alla sua attenzione le seguenti considerazioni:
- Come dichiarato dal dirigente regionale Dr. Andrea Bordoni alla Commissione Politica del 30 ottobre u.s, e come previsto dal regolamento comunitario 320/2006 per i siti in riconversione, la Sadam riceverà dall’UE un contributo, che sembrerebbe essere dell’ordine di circa 70 milioni di euro, per la chiusura dello stabilimento di Jesi e, prioritariamente, per effettuare la bonifica dei siti precedentemente occupati dagli stabilimenti saccariferi. Da questo vincolo Sadam non può prescindere. Ad oggi, non risulta che il percorso amministrativo del piano di bonifica sia stato completato.
- Risulta che si sta chiudendo la fase preliminare di un processo che vede, fra gli indagati, anche due dirigenti Sadam. Si tratta di un procedimento penale aperto nel febbraio 2007 che riguardava lo sversamento di fanghi derivanti da residui della lavorazione della bietola in ben 20 ettari di terreni agricoli, sequestrati poi dall’Autorità Giudiziaria. Sembrerebbe che in tali terreni siano state ritrovati rilevanti quantitativi di idrocarburi e metalli pesanti. Sempre da fonti di stampa, risulta che l’ ipotesi di reato sarebbe quella di violazione, tra l'altro, delle norme del nuovo testo unico ambientale (d.lgs. 152/2006) con riferimento all'illecita gestione e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi. Siamo tutti in attesa di sapere se il pubblico ministero, a seguito delle eventuali difese prodotte dagli indagati deciderà di richiedere il rinvio a giudizio dei due dirigenti Sadam, insieme agli altri 5 indagati coinvolti nella vicenda, o di archiviare il procedimento.
Dalle considerazioni appena esposte, si deduce che non è opportuno procedere da parte dell’Amministrazione Comunale alla sottoscrizione di alcun accordo con una azienda che deve da una parte prima completare un iter procedurale obbligatorio, e dall’altra, potrebbe avere, se venissero confermati i rinvii a giudizio da parte del GIP, dei procedimenti penali pendenti che, per altro, riguarderebbero reati probabilmente recanti danni alla città ed alla cittadinanza.
Alla luce di tutto ciò, considerando che
Alla luce di tutto ciò, considerando che
- il territorio comunale interessato alla riconversione fa parte di una zona AERCA, regolamentata dalla L.R. del 6 aprile 2004 Nr.6, che prevede all’art.3 la “risoluzione dello stato di crisi”;
- le industrie che sarebbero impiantate a seguito dell’approvazione della riconversione proposta da Eridania-Sadam e che andrebbero a sostituire lo zuccherificio sarebbero classificabili come “industrie insalubri di I classe” come indicato nel DM 05-09-1994;
- non è stato presentato alcun progetto industriale che permetta di quantificare le reali conseguenze ambientali, sanitarie, occupazionali ed economiche che tali impianti avrebbero non solo a Jesi ma in tutto il territorio della Vallesina;
- il consulente Sadam Aldo Cartuccia, durante il Consiglio Comunale aperto di Monte San Vito del 20 Novembre u.s. ha dichiarato la disponibiltà dell’azienda a presentare, nel caso il Sindaco lo richieda, un progetto industriale relativo all’intera riconversione prima della firma dell’accordo, così come previsto dalla Legge 81/2006. Ciò consentirebbe ad Arpam, Commissione Tecnica e Commissione Politica un’attenta valutazione del progetto prima della eventuale firma dell’ accordo di riconversione produttiva;
- la firma dell’Accordo non è necessaria per l’ottenimento della Cassa Integrazione; a tal fine,come spiegato dalla dott.ssa Nicoletti dell’Inps, occorre presentare un piano di riconversione al Ministero del Lavoro;
- sono stati evidenziati, anche da mezzi di stampa locale, evidenti inefficienze del sistema di monitoraggio ambientale presente sul territorio cittadino;
- dai risultati delle validazioni di alcuni dati di monitoraggio da parte dell’ARPAM, risulta evidente già oggi,a zuccherificio spento, uno stato dell’aria altamente inquinato con numerosi sforamenti di parametri ambientali durante la prima metà del 2008; pertanto qualsiasi nuovo impianto andrebbe ad aggravare una situazione già altamente compromessa
la sollecitiamo a dare un parere contrario alla approvazione dell’accordo di riconversione proposto da Eridania-Sadam ed alla sua sottoscrizione.
Cordiali Saluti
Comitato per la Tutela della Salute e dell’Ambiente della Vallesina
Il Presidente
MARCO GAMBINI-ROSSANO
Il Presidente
MARCO GAMBINI-ROSSANO



















