Ieri mattina, 22 Novembre 2008, i dipendenti della Eridania-Sadam sono stati vittime di un feroce ed inaudito attacco da parte di qualche ignoto che ha distribuito ed appeso per le vie del Centro di Jesi dei manifestini a firma “I DIPENDENTI DI ERIDANIA SADAM SPA”. Riporto il testo integrale del manifestino:
“RICONVERSIONE SADAM
SACRIFICATI 150 POSTI DI LAVORO
I DIPENDENTI DELLA ERIDANIA SADAM SPA SONO DISORIENTATI
DALL’IMPEGNO PROFUSO, DA POLITICI ED IMPRENDITORI JESINI,
AL SOLO SCOPO DI AFFOSSARE LA RICONVERSIONE DELLO
STABILIMENTO DI JESI, PERDENDO 150 POSTI DI LAVORO
BASTA CON IDEALISMI E DISINFORMAZIONE.
La Commissione Tecnico/Scientifica ha espresso parere favorevole
alla riconversione, in quanto i nuovi impianti abbatterebbero le
emissioni rispetto allo Zuccherificio
LA SALUTE, COME IL LAVORO, SONO DIRITTI
TUTELATI DALLA COSTITUZIONE.
“ENTRAMBI”
SACRIFICATI 150 POSTI DI LAVORO
I DIPENDENTI DELLA ERIDANIA SADAM SPA SONO DISORIENTATI
DALL’IMPEGNO PROFUSO, DA POLITICI ED IMPRENDITORI JESINI,
AL SOLO SCOPO DI AFFOSSARE LA RICONVERSIONE DELLO
STABILIMENTO DI JESI, PERDENDO 150 POSTI DI LAVORO
BASTA CON IDEALISMI E DISINFORMAZIONE.
La Commissione Tecnico/Scientifica ha espresso parere favorevole
alla riconversione, in quanto i nuovi impianti abbatterebbero le
emissioni rispetto allo Zuccherificio
LA SALUTE, COME IL LAVORO, SONO DIRITTI
TUTELATI DALLA COSTITUZIONE.
“ENTRAMBI”
I DIPENDENTI DI ERIDANIA SADAM SPA
“L’attacco ai lavoratori è talmente grave che, insieme ad altre persone, ci siamo permessi di fotografare i siti dove tali manifestini sono stati appesi allo scopo di averne una futura testimonianza, nel caso se ne abbia bisogno.
Tale gesto risulta assai scorretto nei confronti dei lavoratori Sadam in quanto li farebbe passare da persone che DISINFORMANO CON MANIERE INACCETTABILI la città. Infatti, chiunque legga la 5 pagine della relazione della Commissione Tecnica, scaricandola ad esempio da questo link del sito del Comitato per la Tutela della Salute e dell’Ambiente, scoprirebbe che NON esiste alcun parere favorevole alla proposta di riconversione SADAM. La commissione Tecnica/Scientifica ha invece evidenziato molte perplessità ed ha suggerito sostanziali modifiche alla proposta. IN NESSUN PUNTO DELLA RELAZIONE SI DICE CHE I NUOVI IMPIANTI SARANNO MENO IMPATTANTI DELLO ZUCCHERIFICIO.
Pensiamo all’enorme perdita di credibilità e di rispetto che si avrebbe nei confronti dei lavoratori Sadam nel momento in cui i cittadini che leggessero la relazione della commissione tecnica scoprirebbero di essere stati presi in giro da chi ha firmato quel manifestino, riportante affermazioni non attinenti al vero.
Il Comitato per la Tutela della Salute e dell‘Ambiente della Vallesina da sempre ha sostenuto di essere dalla stessa parte dei lavoratori, denunciando come la proposta Sadam non dia alcuna garanzia di occupazionale (vedere ad esempio il documento presentato al Consiglio Comunale del 30 luglio 2008): abbiamo sempre detto che l’ulteriore riforma dell’OCM zucchero intervenuta nel 2007 e le condizioni di mercato sfavorevoli rendono il futuro dell’attività di confezionamento assolutamente incerto e insostenibile, come confermato in un accordo del 12 marzo 2008 sottoscritto dalla stessa Eridania-Sadam e come dichiarato recentemente sempre dalla Sadam in uno dei più importanti quotidiani locali, soprattutto tenuto conto del fatto che lo zucchero verrebbe importato da oltre 2000 KM, cioè dall’Inghilterra; abbiamo sostenuto che l’attività di biodisel presenta notevoli margini di incertezza, come confermato a pag.2 della relazione della Commissione Tecnica; abbiamo sempre sostenuto che i lavoratori legati all’attività di corporate, così come descritti, e cioè slegati dal resto del piano, in un contesto economico lontano dal core-business del gruppo Maccaferri e delle sue partecipate interessate alla proposta, necessitano di impegni assai più vincolanti rispetto a ciò che viene riportato nell’accordo di riconversione produttiva del quale si chiederebbe la firma, e anche queste forti perplessità appaiono nella relazione della Commissione Tecnica/Scientifica a pag.3.
La certezza del lavoro è legata alla certezza ed alla sostenibilità economica ed industriale delle attività che vengono proposte, e chi ha scritto quel volantino vuol fare apparire i lavoratori Sadam incapaci di capire addirittura queste semplici logiche.
Il rischio più grave di chi ha compiuto questo meschino attacco firmato “I dipendenti di Eridania Sadam SPA” è quello di continuare a contrapporre, appoggiando la proposta Sadam, il diritto al lavoro di 143 persone (addirittura chi ha scritto quel volantino ha mentito sul numeri degli occupati indicati dalla stessa Eridania-Sadam nelle slide di presentazione della proposta e nell’accordo di riconversione produttiva!!!!) a quello alla salute di 85 mila abitanti della Vallesina, già per gran parte inserita in un’ Area a Elevato Rischio di Crisi Ambientale e già satura di impianti nocivi alla salute.
Perché far apparire gli operai ed i dipendenti Sadam così incuranti del futuro dei propri figli? Perché farli apparire incapaci di capire che l’unione dei diritti primari come il lavoro e la salute, e non la contrapposizione fra essi, è davvero l’unica via d’uscita da questa difficile situazione? Perché il denigratore degli operai, li ha fatti apparire talmente poco lungimiranti da non capire che le operazioni di bonifica dei siti occupati per 60 anni dallo zuccherificio garantirebbero, grazie a decine di milioni di euro già disponibili, lavoro ben più sicuro per anni?
Perché chi ha scritto quel volantino fa apparire i dipendenti Sadam persone che non hanno neanche la forza di chiedere alla politica di fare scelte “virtuose” per il futuro della nostra Vallesina e non di assecondare chi propone operazioni più simili a speculazioni finanziarie fatte con soldi pubblici che a reali investimenti produttivi?
Tale gesto risulta assai scorretto nei confronti dei lavoratori Sadam in quanto li farebbe passare da persone che DISINFORMANO CON MANIERE INACCETTABILI la città. Infatti, chiunque legga la 5 pagine della relazione della Commissione Tecnica, scaricandola ad esempio da questo link del sito del Comitato per la Tutela della Salute e dell’Ambiente, scoprirebbe che NON esiste alcun parere favorevole alla proposta di riconversione SADAM. La commissione Tecnica/Scientifica ha invece evidenziato molte perplessità ed ha suggerito sostanziali modifiche alla proposta. IN NESSUN PUNTO DELLA RELAZIONE SI DICE CHE I NUOVI IMPIANTI SARANNO MENO IMPATTANTI DELLO ZUCCHERIFICIO.
Pensiamo all’enorme perdita di credibilità e di rispetto che si avrebbe nei confronti dei lavoratori Sadam nel momento in cui i cittadini che leggessero la relazione della commissione tecnica scoprirebbero di essere stati presi in giro da chi ha firmato quel manifestino, riportante affermazioni non attinenti al vero.
Il Comitato per la Tutela della Salute e dell‘Ambiente della Vallesina da sempre ha sostenuto di essere dalla stessa parte dei lavoratori, denunciando come la proposta Sadam non dia alcuna garanzia di occupazionale (vedere ad esempio il documento presentato al Consiglio Comunale del 30 luglio 2008): abbiamo sempre detto che l’ulteriore riforma dell’OCM zucchero intervenuta nel 2007 e le condizioni di mercato sfavorevoli rendono il futuro dell’attività di confezionamento assolutamente incerto e insostenibile, come confermato in un accordo del 12 marzo 2008 sottoscritto dalla stessa Eridania-Sadam e come dichiarato recentemente sempre dalla Sadam in uno dei più importanti quotidiani locali, soprattutto tenuto conto del fatto che lo zucchero verrebbe importato da oltre 2000 KM, cioè dall’Inghilterra; abbiamo sostenuto che l’attività di biodisel presenta notevoli margini di incertezza, come confermato a pag.2 della relazione della Commissione Tecnica; abbiamo sempre sostenuto che i lavoratori legati all’attività di corporate, così come descritti, e cioè slegati dal resto del piano, in un contesto economico lontano dal core-business del gruppo Maccaferri e delle sue partecipate interessate alla proposta, necessitano di impegni assai più vincolanti rispetto a ciò che viene riportato nell’accordo di riconversione produttiva del quale si chiederebbe la firma, e anche queste forti perplessità appaiono nella relazione della Commissione Tecnica/Scientifica a pag.3.
La certezza del lavoro è legata alla certezza ed alla sostenibilità economica ed industriale delle attività che vengono proposte, e chi ha scritto quel volantino vuol fare apparire i lavoratori Sadam incapaci di capire addirittura queste semplici logiche.
Il rischio più grave di chi ha compiuto questo meschino attacco firmato “I dipendenti di Eridania Sadam SPA” è quello di continuare a contrapporre, appoggiando la proposta Sadam, il diritto al lavoro di 143 persone (addirittura chi ha scritto quel volantino ha mentito sul numeri degli occupati indicati dalla stessa Eridania-Sadam nelle slide di presentazione della proposta e nell’accordo di riconversione produttiva!!!!) a quello alla salute di 85 mila abitanti della Vallesina, già per gran parte inserita in un’ Area a Elevato Rischio di Crisi Ambientale e già satura di impianti nocivi alla salute.
Perché far apparire gli operai ed i dipendenti Sadam così incuranti del futuro dei propri figli? Perché farli apparire incapaci di capire che l’unione dei diritti primari come il lavoro e la salute, e non la contrapposizione fra essi, è davvero l’unica via d’uscita da questa difficile situazione? Perché il denigratore degli operai, li ha fatti apparire talmente poco lungimiranti da non capire che le operazioni di bonifica dei siti occupati per 60 anni dallo zuccherificio garantirebbero, grazie a decine di milioni di euro già disponibili, lavoro ben più sicuro per anni?
Perché chi ha scritto quel volantino fa apparire i dipendenti Sadam persone che non hanno neanche la forza di chiedere alla politica di fare scelte “virtuose” per il futuro della nostra Vallesina e non di assecondare chi propone operazioni più simili a speculazioni finanziarie fatte con soldi pubblici che a reali investimenti produttivi?
MASSIMO GIANANGELI
Jesi, 23 Novembre 2008
Jesi, 23 Novembre 2008




















