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Home Articoli del Comitato Generale Sadam, diamo i numeri ?!? (Quarta Puntata)

Sadam, diamo i numeri ?!? (Quarta Puntata)

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SADAM: diamo i numeri.....?! (Quarta puntata)

Da non credere!!!!!!

Quando non si riescono a contrastare le tesi di coloro che non la pensano come te, l'unica cosa da fare è IGNORARLI!!!!!

Sembrerebbe questo l'atteggiamento che hanno deciso di tenere alcuni nostri amministratori politici: solo che le tesi ignorate sono quelle di cittadini-elettori che invece essi dovrebbero rappresentare e tutelare; sono quelle di altri loro colleghi di maggioranza ed opposizione; ma addirittura sono quelle dei tecnici di una Commissione istituita appositamente dal Sindaco Belcecchi per chiarire la complessa questione della Riconversione SADAM.

Di che cosa stiamo parlando???

Di un documento che circola su Internet e che abbiamo avuto per puro caso. Sembrerebbe attribuito al Sindaco o a qualcuno che dentro la maggioranza si sta battendo per far sì che la scandalosa proposta di riconversione dell'ex zuccherificio venga approvata.

Sembrerebbe infatti la bozza di una risoluzione che vorrebbero far passare il 13 dicembre al prossimo Consiglio Comunale sulla riconversione; un documento sottoposto ai partiti di maggioranza(o forse a tutti, chissà...) al fine di invitarli ad emendarlo con le loro richieste, così da ritrovarsi dopo mesi di spaccature, tutti insieme felici e contenti.....

Non sembra più neanche politica: sembrano tattiche da piccoli strateghi...

Perché ?

Semplicemente perché dall'impianto generale del documento da emendare, appare chiaro che mesi e mesi di dibattiti, assemblee, incontri, consigli comunali aperti (ovviamente, tutti -tranne uno- NON organizzati dalla nostra amministrazione comunale) hanno portato ad un emerito NULLA !!!!!!!

Come si fa a chiedere di emendare un documento così? E come si fa ad accettare di emendarlo????????

Se confermata, questa strategia dimostrerebbe che si va avanti con arroganza cercando un accordo su un compromesso che già nelle sue premesse IGNORA COMPLETAMENTE tutte le cose che sono state dette da cittadini, tecnici, politici locali.

Si dice che la legge 81/2006 obbliga la firma dell'accordo, e ciò e falso!!!
Ed è stato detto e ridetto a vari incontri pubblici!!!!!!!

Si dice che la proposta Sadam rientra nelle linee guida del PEAR ma non è vero!!!
Ed è stato detto e ridetto a vari incontri pubblici!!!!!!!!!

Si dice che i nuovi impianti saranno meno inquinanti dello zuccherificio, e ciò non è dimostrabile dato che non è stato presentato un progetto e non esiste un monitoraggio attendibile che certifichi la reale situazione attuale. Si preferisce ignorare che già oggi, a zuccherificio spento, la situazione ambientale di Jesi è gravemente compromessa, come dimostrano dichiarazioni dell'ARPAM per cui qualsiasi nuovo impianto aggraverà una situazione già pesantissima. Si preferisce ignorare le perplessità espresse a tal riguardo, dalla stessa Commissione Tecnica istituita da Belcecchi.
Ed è stato detto e ridetto a vari incontri pubblici!!!!!

Si dice che la firma dell'accordo non è vincolante, addirittura si lascia trapelare una possibilità di revoca, e ciò è possibile, ma espone il Comune di Jesi, e quindi tutti i cittadini a danni e costi (tanto paghiamo noi! Poi ci vengano a dire che non ci sono soldi per la "cosa pubblica"). Si decide quindi per un rinviare a domani quello che può essere fatto tranquillamente oggi......
Ed è stato detto e ridetto a vari incontri pubblici!!!!!

Non si chiede alcuna garanzia seria per i lavoratori e per il loro futuro. Anzi, si dà carta bianca alla Sadam per spostarli e/o inserirli in nuovi impianti, dando di fatto una via d'uscita alla chiusura del confezionamento. Non si parla di penali, di fideiussioni....NIENTE!!!!! I posti non sono garantiti e la politica chiede niente!!! Al massimo, una politica cosi' lungimirante, chiederà alla Sadam una dichiarazioncina di intenti per istituire un "fondo di garanzia per gli stipendI". Una clausola così evasiva che gli scaltri avvocati del Gruppo Maccaferri smonterebbero con poca fatica. Ad una azienda come la Sadam che ha disatteso promesse occupazionali e non solo, ripetutamente ed in maniera ecclatante si dovrebbe chiedere almeno una multa, non appena fa fuori un solo dipendente, di milioni di euro ( a fronte dei 2,5 miliardi di euro che incasserà dalle riconversioni), un indennizzo di almeno 200 mila euro (le cifre sono puramente indicative, eh....!!!) a lavoratore e la chiusura di tutti gli impianti, prima fra tutti la centrale e la turbogas. Ed il tutto garantito con fideiussioni. Si vogliono rifare gli stessi errori del passato!! Si vuole far si che chiudano fra pochi mesi il confezionamento per inserire sotto ricatto occupazionale chissà quali impianti a loro favorevoli? Ma cosa devono fare di più questi signori per  dimostrare che loro con i patti e gli accordi fanno l'uso che vogliono ???? Sarà un calvario per lavoratori e cittadini.... Maggiori garanzie le chiede anche la Commissione Tecnica....Ma anch'essa viene ignorata!!!

E anche tutto questo è stato detto e ridetto a vari incontri pubblici!!!!!

Si spiana la strada, anzi quasi si auspicano, nuovi impianti industriali...(magari dell'API?????) e ci si dimentica che siamo in zona AERCA!!!!  Una volta avviata questa riconversione, e quindi scelto un certo tipo di modello di sviluppo, anche progetti come il Corridoio Esino ed il Progetto Radar avrebbero corsia preferenziale.E chi li fermerebbe più, dopo aver costruito due ecomostri come la centrale e la raffineria? Si sta mettendo una seria ipoteca sul futuro di tutta la Valle. Anche a Falconara si partì solamente con un sito di mero stoccaggio.. guardiamo com'e' ridotta oggi. Qui siamo avanti, siamo migliori, partiamo direttamente con una raffineria. Collegata, ovviamente, all'Api.

Ed è stato detto e ridetto a vari incontri pubblici!!!!!

Se confermata la tecnica "mediatoria" del documento unitario, risuterebbero ingannati i cittadini, ai quali verrebbero promesse indagini sanitarie ed epidemiologiche. Ma le indagini epidemiologiche devono essere fatte PRIMA di fare nuovi impianti, in modo da stabilire se la situazione è grave oppure  no ed IN SEGUITO decidere se fare nuovi impianti. E invece il monitoraggio epidemiologico viene messo sul piatto della trattativa con l'azienda, dicendo "SI, costruisci, intanto avvio una indagine epidemiologica che dura 10 anni". Pensate come, se risultassero confermate tali strategie di mediazione,  ci prenderebbero in giro:

  1. Una indagine epidemiologica messa in atto "in itinere" non ha senso se non si lega ad una eventuale "contromossa". Infatti cosa prevedono  nel caso tali analisi dimostrino un  aumento delle patologie? Al solito,allo stato attuale,  NULLA!
  2. La normale logica quotidiana del buon senso suggerirebbe che prima si vede la situazione sanitaria e poi si decide se è il caso o meno di inserire ulteriori carichi ambientali. Qui si agisce in maniera TOTALMENTE opposta!

La problematiche evidenziate da medici di fama nazionale come la Dott.ssa Gentilini ed i nostri Dott. Bravi e Sebastiani vengono completamente ignorate. ANCHE LORO INGNORATI!!!!! CI RENDIAMO CONTO???????

Si parla  di filiera locale, sapendo benissimo che è una favola, che rischia solo di mettere i coltivatori, senza alcun potere contrattuale nelle mani dell'azienda.

Ed è stato detto e ridetto a vari incontri pubblici!!!!!

Si parla della favola del monitoraggio, e si fa finta di  non vedere come è andata a finire con il monitoraggio finanziato dalla Jesi Energia! Vogliamo continuare ad illudere ancora i cittadini sulla possibilità di controllo, questa volta con il miraggio di un monitoraggio epidemiologico? Viene affermato che "il precedente sistema di monitoraggio, regolato dalla vecchia convenzione rep. 563/1999, è evidentemente superato dalla nuova situazione"... simpatico eufemismo, non c'è che dire !

Ed è stato detto e ridetto a vari incontri pubblici!!!!!

Niente viene detto sulla raffineria e sulla sua pericolosità, sul fatto che sarebbe anch'essa un impianto insalubre di prima classe, a rischio di incidente rilevante, di fianco ad un altro già esistente (quello della Golden gas). Condannare i cittadini a vivere nel terrore di esplosioni come gli abitanti del quartiere Villanova di Falconara non ci sembra proprio un gran bel regalo che questa Amministrazione vorrebbe lasciare a Jesi. E' mai stata, poi, valutata l'opportunita' di mettere un impianto che brucia materiale combustibile vicino ad uno che produce altro materiale combustibile? Se l'azienda non dovesse effettuare manutenzioni regolari e precise  che potrebbe succedere ? Immaginiamo per un attimo uno scenario... Rigassificatore a largo di Falconara, collegato con la Raffineria Api a Falconara, a sua volta collegato con la Raffineria Sadam a Jesi. Sono mai state fatte simulazioni di incidente?

E anche tutto questo è stato detto !

Verrebe riproposta la finta mediazione sulla potenza della centrale, come se il problema fosse tutto lì. Senza dire niente, ad esempio sulle ore di funzionamento (perchè tenerla accesa 8000 ore l'anno, quando c'è già la Turbogas accesa 8000 ore l'anno?), niente sulla diossina, niente sull'ammoniaca prodotta...TUTTO IGNORATO. Sapendo benissimo che la Sadam ci metterebbe un attimo a chiedere domani quello che non può oggi: basta una piccola minaccia di insostenibilità economica e di licenziamenti, ed il gioco è fatto. Un ULTERIORE replay di quello che è successo con l'accordo turbogas e di quello che sta' succedendo ora. Non c'e' due senza tre.

Si parla dell'istituzione di un "rassicurante" organismo permanente di controllo delle procedure, e si fa finta di non vedere cosa è successo a Russi (RAVENNA) dove  proprio in questi giorni il presidente della Commissione Controllo si è dimesso a causa della "situazione di incertezza e mancanza di dati creatasi, che rende difficile all'Osservatorio poter svolgere appieno il suo ruolo di vigilanza sul rispetto degli accordi di riconversione dell'  ex-zuccherificio" . Si parla proprio della impossibilità del Comune di avere alcun potere di veto (dopo la firma dell'accordo, si intende....)

Vogliamo far finta che tutto ciò a 150 KM da qui non esista?.

Nessuno tocchi l'articolo 6! Vogliamo ricordare, infatti, che l'attuale accordo di riconversione, tramite l'oramai famigerato articolo 6, impone alle parti in causa (comune ed azienda) la secretazione degli atti.

In tal modo i cittadini gia' ignorati fino ad oggi, saranno definitivamente tagliati fuori.

Si ignorano i pareri degli altri sindaci della Vallesina. Come faranno a fare gli espropri per costruire l'oleodotto? Li ricatteranno dicendo che se l'oleodotto non si fa, allora passeranno le autobotti ed i tir pieni di olio??? Ancora ricatti????

L'unica via di uscita REALE alla questione, cioè la BONIFICA  dei siti viene appena citata, giusto per quello che riguarda eventuali altri industriali locali da coinvolgere, quando invece tale clausola dovrebbe essere messa a preventivo di tutto, non può essere una delle tante. E ciò non solo perché già in se risolverebbe il problema occupazionale senza tante raffinerie e senza tante centrali;ma soprattutto perché lo OBBLIGA IL REGOLAMENTO COMUNITARIO CE 320/2006 che regola i fondi stanziati dall'Europa per la chiusura degli stabilimenti, i famosi 70 milioni di euro

Ed è stato detto e ridetto a vari incontri pubblici!!!!!

Quello che è più grave è ciò che non viene detto dal Sindaco e dai suoi fedelissimi in questa folle corsa verso il SI:
  • Ci sono discrepanze enormi fra le dichiarazioni fatte da Sadam negli atti pervenuti al Comune di Jesi nell' Ottobre u.s. e ciò che viene scritto nelle certificazioni EMAS della Turbogas, e nessuno chiede chiarimenti. Tuttavia si vorrebbe trovare un accordo per andare avanti sulla riconversione, ignorando completamente questi aspetti, già opportunamente evidenziati in diverse sedi, prima fra tutte quella istituzionale della Commissione Politica. Cosa succederà a chi ha dato il via libera nonostante questo, se venisse scoperto che la Sadam ha mentito oppure che le certificazioni Emas non sono veritiere? Che responsabilità ha un amministratore pubblico nel momento in cui fa accordi, o vota facendo sì che certi accordi vengano poi firmati, con una azienda coinvolta in tale questione senza aver neanche chiesto e avuto un chiarimento?
  • Niente sulla deplorevole situazione del monitoraggio ambientale di Jesi...... Firmare senza sapere neanche qual è la reale situazione attuale, può comportare una responsabilità personale?
  • Niente sul processo in corso alla Sadam: ma ci rendiamo conto o no di quello che sta succedendo? Si parla di questione morale, e cosa fa un Comune, che si costituisce parte civile contro un proprio dirigente (ROMAGNOLI, dei lavori pubblici) fra l'altro toppando completamente, dato che,come risulta da fonti di stampa, egli è stato prosciolto dalle accuse fatte? Non aspetta di vedere se la Sadam sarà rinviata a giudizio per valutare se costituirsi parte civile nel processo che potrebbe evidenziare danni enormi alla città? Ma come si fa? Si parla di questione morale..... ECCOLA LA QUESTIONE MORALE !!!! Non è una cosa lontana, solo in TV. Eccola che entra nella nostra quotidianità, e vogliamo vedere come ogni singolo consigliere si schiererà anche su questo, se avrà il coraggio di agevolare un accordo con un processo penale pendente del genere.
  • Nessuno parla dei danni ai terzi portati dai nuovi impianti (danno alla salute danno alla proprietà, ecc...) nessuno li quantifica. Se non verranno conteggiati, verranno chiesti direttamente a chi dà il via libera, con la firma o con un voto ad essa propedeutico. Chi si sente sicuro che la Sadam se li accollerà completamente? Chi lo ha chiesto all'azienda? E che risposte ha avuto risposto?

L'atteggiamento generale è quello di dire "Vabbè firmiamo, poi vedremo". E infatti si vedrà... Verranno in seguito valutate, se oggi passa l'OK,  le responsabilità. E vediamo allora chi oggi, a scatola chiusa, senza un progetto, senza una chiara situazione di partenza, con una azienda che ha dimostrato una affidabilità nulla, se la sente di prendersi questi rischi personali. DOPO CHE LO STESSO CONSIGLIO REGIONALE SI PONE IN UN ATTEGGIAMENTO DI ESTREMA PRUDENZA VOTANDO, 9 DICEMBRE 2008, UNA MOZIONE PER SPINGERE LA SADAM A PRESENTARE I PROGETTI!!!!

Con  questi tentativi di compromesso, già palesati nelle dichiarazioni, e oggi rafforzati dai documenti che circolano in rete,  si vorrebbe far cadere anche la dignità e la credibilità delle forze di maggioranza che da subito hanno espresso parere negativo e sostanziale alla proposta Sadam. Si vorrebbero mettere in contraddizione, ponendo i singoli consiglieri davanti ad una scelta del tipo: o voti con noi, o sei fuori...La scelta fra l'essere fedeli alla propria dignità e credibilità e un presunta lealtà di partito. Si possono schiaffeggiare in questo modo i propri alleati, pur di far passare questo regalo alla Sadam??????

Ed ecco la madre di tutte le questioni morali: far passare una proposta che toglierà alla collettività milioni e milionio milioni di euro all'anno per NON PRODURRE (ricordiamo i bilanci energetici ed industriali negativi degli impianti)!!! Senza neanche un posto di lavoro garantito seriamente (per intenderci, almeno con penali da fideiussioni, da pagare non appena viene licenziato un solo dipendente). Vi sembra giusto, cari consiglieri? Metterete davvero il vostro nome e cognome sotto questa cosa? Ve la sentite davvero, solo perché indossate una maglia di partito che ve lo chiede? E la vostra dignità personale? Che importanza date, davanti ai cittadini jesini, alla vostra dignità personale? Che cosa si direbbe di un Consiglio Comunale che trovasse una qualsiasi maggioranza (di qualsiasi tipo!!!!!) su una cosa del genere????Quanti dubbi sorgerebbero su di esso e sulla ordinaria amministrazione???Cosa penserebbe la gente riguardo a come viene gestita la cosa pubblica (lottizzazioni, urbanistica, autorizzazioni, concessioni di licenze, di permessi,finanziamenti di attività, gestione dei bilanci, ecc....ecc....... ecc....) se un Consiglio Comunale riesce a compattarsi persino davanti ad uno schiaffo alla morale ed alla povertà ??????

Verrebbe evidenziato, se il documento on line venisse davvero approvato, che hanno ricominciato il disco da capo, come se da Luglio ad oggi non fosse stato detto e fatto niente!!!
E che EVITANO ACCURATAMENTE DI ASCOLTARE TUTTO, TRANNE QUELLO CHE DICONO L'ING.CINTI, L'ING.CILIBERTI, L'ING.TABURRINI, IL DOTT. CARTUCCIA, invitati senza contraddittorio ( se fosse stato per il Sindaco, dovevano essere invitati a porte chiuse!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)

 

SOLIDARIETA A CHI DENTRO MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONE AVRA' LA FORZA DI RESISTERE A QUESTO MODO DI FAR POLITICA!!!!!!!!!!

VEDREMO CHI AVRA' LA FORZA DI RIMANERE ANCORATO AI PRINCIPI DI TUTELA DEL BENE DI TUTTI!!!!!

 

Non serve, attualmente, un documento, una risoluzione comune. Il documento c'è già, ed è l'accordo proposto da Sadam. Si dica SI o NO. Se SI, ognuno si prenda la propria responsabilità personale, Sindaco, assessori, consiglieri. Se NO, si respinge e si chiede alla Sadam  di presentare un altro progetto. E' SOLAMENTE A QUEL PUNTO CHE AVREBBE SENSO LA PRESENTAZIONE DI UNA RISOLUZIONE UNITARIA. Qui si sta ragionando al contrario: si propone una risoluzione unitaria per arrivare al SI. E' PARADOSSALE!!!!!

Ci sono i tempi per reimpostare nella giusta direzione la procedura (neanche la Sadam torna più sulla favola smentita della Cassa Integrazione, ormai)

Tutto ciò andava fatto già a metà febbraio, per cui anche la scusante dei tempi che stringono sarebbe una ammissione di incapacità di governare da parte del Sindaco e dei "mediatori". Alcuni di loro hanno addirittura messo per scritto questa motivazione, dopo quasi 11 mesi di tempo. I cittadini di Jesi,  e non solo, valuteranno anche questo.....

 

 

MASSIMO GIANANGELI
Jesi, 10 Dicembre 2008



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