Comitato per la Tutela della Salute e dellAmbiente della Vallesina

Questo mondo lo abbiamo preso in prestito ai nostri figli. Non Bruciamogli il Futuro !!!!

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Notizie

LETTERA APERTA AL SINDACO DI JESI FABIANO BELCECCHI

E-mail Stampa PDF
LETTERA APERTA AL SINDACO DI JESI FABIANO BELCECCHI

 

Preg.mo Sig. Sindaco

(non vorrei partire subito con brutte figure, ma penso si possa continuare a chiamarLa così anche durante questa fase dimissionaria) mi permetto di rubarLe qualche minuto del suo preziosissimo tempo, sicuramente piuttosto occupato in questi giorni, per scriverLe queste poche righe, al solo fine renderla partecipe, se vuole, di alcune semplici riflessioni.

Parto da un episodio accaduto circa un anno e mezzo fa, perché lo ritengo, alla luce di ciò che sta succedendo a Jesi in questi giorni, piuttosto significativo. Forse non se lo ricorda, ma il 22 novembre 2008, Lei aveva convocato presso l’Aula Consiliare del Comune di Jesi una riunione congiunta della Commissione Politica e della Commissione Tecnica del Comune sulla questione Sadam, unitamente ad alcuni tecnici dell’Azienda. Eravamo ancora agli inizi della vertenza, ma già la tensione in città era piuttosto alta. Forse si ricorderà che Lei aveva intenzione di fare quella riunione a porte chiuse, senza pubblico. Ma trovando in Sala numerosi cittadini già sul posto mezz’ora prima, per altro muniti di telecamera e registratori, ha deciso giustamente di lasciarci ascoltare quel confronto. In quella sede, mi creda, fremevo nel sentire alcuni tecnici dell’Azienda o della Commissione Tecnica proferire affermazioni piuttosto facilmente smentibili (come poi abbiamo dimostrato al forum tecnico) senza avere la possibilità di controbattere, almeno per qualche minuto, alla notevole mole di informazioni abbastanza fuorvianti o poco complete che venivano date.

Al termine di quella lunga riunione, venni da Lei, e fra le diverse cose che le dissi, mi ricordo una frase, che forse in questi giorni le sarà ritornata in mente: “Signor Sindaco, guardi che su questioni come questa, tenendo posizioni come le sue, ci cadono le maggioranze, ci si può andare anche a casa, e comunque, diventa difficile governare una città..”. Lei mi rispose molto convintamente: “Non ti preoccupare, non casca niente…!!!”.

Perché le ricordo questo episodio? Sicuramente non per uno sterile “Te l’avevo detto!” degno solo di persone insicure o poco motivate. Ma solo ed esclusivamente per mettere in evidenza quanta convinzione e determinazione ci sono nel voler raggiungere il nostro obbiettivo di fermare QUESTA riconversione proposta dalla Eridania e di tutelare la salute ed i diritti nostri e dei nostri figli.

Assieme agli altri amici del Comitato Tutela Salute e Ambiente Vallesina, siamo persone estremamente determinate che non hanno nulla da chiedere né da perdere. Ecco perché Sig. Sindaco, siamo arrivati fin qui. Ecco perché non ci siamo fermati neanche davanti a possibili gravi ripercussioni sulla Amministrazione politica della città. Non pensi che sia stato facile decidere di andare comunque avanti, anche se per i nostri obbiettivi di tutela dei diritti si rischiava di poter arrivare a dove siamo arrivati oggi. Non pensi che sia stato facile sostenere le responsabilità personali sempre più grandi che tali decisioni hanno portato. Ma alla fine, non abbiamo mai esitato a continuare, ad unirci con chi condivide la nostra battaglia (senza preclusioni ideologiche o partitiche) ed ad andare contro chi invece continua a “sostenere l’insostenibile” (ancora, senza sconti ideologici o partitici).

Fino ad arrivare (e se necessario ad andare ben oltre) alla profonda e lacerante crisi politica di oggi, con un Consiglio Comunale che ormai ha dimostrato almeno tre volte di non riconoscersi nelle sue decisioni. E tutt’e tre le volte, su questioni cruciali.

 

Non le nascondo che non è stato per me per nulla piacevole mettere il Sindaco della mia città così in difficoltà. Non mi è piaciuto per niente essere stato costretto a metterLa troppe volte, documenti alla mano, in estremo imbarazzo davanti a decine di cittadini. Mi creda, Sig. Sindaco, non è nel mio carattere e quindi ero profondamente a disagio quelle volte in cui il Sindaco della mia città arrossiva dopo la pubblica lettura di un documento che smentiva quello che Lui aveva detto pochi minuti prima. Non è stato facile vedere la sua faccia al forum civico davanti a 300 persone quando leggevo da chi erano stati condivisi gli spin off all’Università; o al confronto all’Acli di San Giuseppe, o al forum tenuto nella Redazione di un noto quotidiano locale, dove ha dovuto subire pubblicamente davanti ai giornalisti, l’annuncio dell’Esposto da noi presentato alla Procura, atto che siamo stati costretti a compiere, perché alle domande che abbiamo posto per mesi e mesi sulla situazione fuori controllo, purtroppo ( e sottolineo con estremo dispiacere questa parola) Lei non ci ha mai risposto adeguatamente, per cui adesso gliele abbiamo fatte porre da un Giudice.

 

Mi permetta di esternare una certa mia ammirazione nei suoi confronti: personalmente, non avrei retto, e se fossi stato al suo posto, avrei sicuramente cambiato le mie opinioni ben prima, oppure mi sarei dimesso. Non ce l’avrei fatta… Non ho davvero una simile caparbietà. Mi ricordo la scena di un cittadino che nel novembre del 2008, in occasione del dibattito organizzato al PalaConvegni dai ragazzi di JesiAttiva, pacatamente, le chiese di dimettersi dopo la serata. Ecco, Sindaco, non so come ha fatto, io sarei scappato lontano dopo tutti questi episodi…

 

Ma oggi, la domanda che si fanno in molti è: Dove vogliamo arrivare? Dove dobbiamo arrivare? Oggi Lei, dimissionario, si sta riproponendo per salvare la sua legislatura con un allargamento della maggioranza. Oggi Lei sta chiedendo un appoggio a persone, movimenti, Consiglieri, che fino all’altro ieri erano oggetto di ferocissimi attacchi da parte sua, del suo Partito, della sua Giunta. O che, da dentro la maggioranza, si sono opposti in maniera palese ed inequivocabile ad alcune sue scelte.

Pensi che se otterrà tale appoggio, questi Signori si troveranno a dover affrontare gli stessi identici problemi che hanno portato alla crisi; magari da un posto in Giunta a seguito di rimpasto. O forse, come semplice appoggio esterno. E Lei ha già fatto chiaramente capire che su nessuno dei temi principali che hanno portato alla crisi farà un chiaro e sostanziale passo indietro. Basti pensare al suo decreto sindacale con il quale ha dato mandato di far costituire il Comune di Jesi in giudizio avverso il Ricorso al TAR relativo all’accordo di riconversione Sadam. Un decreto Sindacale firmato il giorno stesso delle sue dimissioni! Vede, la legge prevede che il Comune potrebbe anche non costituirsi. Chi è il Comune, infatti? Il Sindaco o il Consiglio? Poiché il merito del ricorso è basato anche sul fatto che il Consiglio aveva deliberato di non firmare l’accordo tre giorni prima che Lei lo firmasse ugualmente, al di là della legittimità o meno del suo Decreto Sindacale, sarebbe stato, come spesso si usa fare in situazioni simili, politicamente opportuno tenere fuori il Comune dal ricorso, non impegnare risorse e soldi pubblici per entrare nel procedimento e, nel frattempo, usufruire comunque della possibilità di difendere le Sue posizioni: contando infatti sulla sua correttezza politica, nel ricorso oltre che il Comune (parte citata obbligatoriamente) Lei è stato citato personalmente, in modo tale da darLe la possibilità di difendersi e difendere le sue posizioni in giudizio senza gravare sul Comune e senza esporlo ulteriormente a forzature istituzionali.

Ci dispiace che Lei non abbia colto questa opportunità, che, ci creda, avremmo gradito e pubblicizzato, per dargliene atto, presso tutti i nostri contatti. Ci auguriamo che anche questo delicato aspetto diventi oggetto di dibattito fra vecchi e/o nuovi alleati, interni o esterni...

 

Che succederà allora, quando coloro che le hanno teso una mano “per senso di responsabilità” (?) si ritroveranno ad affrontare quelle problematiche che li hanno visti in prima linea contro le sue scelte, tuttora per Lei immodificabili? Che succederà quando alcuni Consiglieri che sono stati fra coloro che hanno contribuito a demolire la bufala del Commissario ad acta, si ritroveranno a dibattere e votare sulla questione Sadam? Che succederà quando alcuni consiglieri, importanti per chiarire la irricevibilità di alcune Sue rassicuranti affermazioni sulla situazione sanitaria jesina, si ritroveranno a discutere con Lei di certi temi? Cosa faranno se Lei ha dimostrato chiaramente che non si muove di una virgola sulla questione del Direttore Generale, sulle partecipate decisamente poco utili, sui mega progetti dalle mega consulenze, pubblicamente mai digeriti da costoro? Dovranno diventare protagonisti di clamorosi voltafaccia? Dovranno dire pubblicamente che facevano tutto solo perché erano seduti dall’altra parte o perché facevano parte di correnti o movimenti minoritari all'interno della maggioranza? Dovranno fare la parte dei voltagabbana? Dovremmo assistere noi cittadini ad uno spettacolo in cui da una parte si cercano amici in quelli che fino a poco fa erano ferocemente considerati “antagonisti politici” e dall’altra, si hanno dei clamorosi voltafaccia? Quale potrebbe essere la risposta? Cosa farebbero i cittadini? Ma pensa davvero che sia possibile una roba del genere? Pensa davvero sia accettabile o utile per la città? Pensa che, con una città in cui i Comitati ed i cittadini si sono organizzati ed hanno ormai una rete solida e strutturata, azioni del genere, forse fino a pochi anni fa mimetizzabili, possano passare inosservate? Che ne sarà del giudizio che la gente ha della politica (già oggi piuttosto pessimo, purtroppo…)? Quali saranno, a quel punto, gli unici movimenti che avranno dimostrato di saper tenere la barra dritta sulla tutela dei diritti, senza cedere neanche di un millimetro? E a quel punto, pensate che sarà evitabile una presa di coscienza da parte della gente di tutto ciò, con conseguente obbligato intervento diretto per far sì che i cittadini si riprendano le “chiavi di casa”? Pensate che la gente continuerà all’infinito a cercare la soluzione dei propri problemi continuando a votare coloro che hanno gestito la città mentre tali problemi sorgevano e si acuivano?

 

Quanto ai Comitati, Sig.Sindaco, debbo riconoscere che Lei, giustamente, non ha fatto mai nei loro confronti attacchi generalizzati. Non ha mai detto, come hanno fatto alcuni suoi colleghi Sindaci ed alcuni suoi indegni colleghi di partito o di maggioranza, “Basta co’ ‘sti comitati che nascono per tutto,che cercano solo visibilità… Quelli del NO a tutto, ecc…Ambientalisti strabici, ecc…” Lei, almeno ci ha provato ad entrare un po’ nel merito. Nel ringraziarLa per questo, mi permetto di pensare che forse ciò è stato facilitato anche dal fatto che il nostro Comitato non ha mai fatto attacchi generalizzati ed anti-politici: siamo sempre stati sulle questioni, ed abbiamo sempre criticato (a volte duramente) nel merito, e sempre facendo nomi e cognomi, senza generalizzare. Penso che la politica sia fatta di persone, e penso che ci sia il buono ed il cattivo come in tutto. Per questo siamo sempre stati attenti a non fare sparate generaliste e qualunquiste. E penso che sia per questo che Lei non lo ha mai fatto nei nostri confronti.

 

Bene. Non so se Lei rimarrà o se arriverà un Commissario “vero” a Jesi.
Ma penso che occorre ripartire comunque almeno da questa condivisione di metodi, chiunque arrivi o rimanga.

 

Sicuramente non me ne intendo di “politica”, ma ritengo che a Jesi, e non solo, serva davvero qualcosa di nuovo. Di semplicemente, “stupidamente” nuovo. Credo nel ritorno della semplicità, delle cose semplici, chiare e dirette. Diffido di chi inizia i discorsi con “E' una questione complessa...”. Di solito, si arriva a situazioni (troppo) complesse quando le scelte operate non sono chiare e semplici da subito: se una cosa porta benefici alla collettività, la si fa, altrimenti no. E se qualcuno dimostra che una opinione, anche se proveniente da una Autorità, non ha senso, si deve essere capaci di cambiarla, andando anche contro i diktat delle segreterie di partito, se necessario.

Penso che serva questo tipo di semplicità alla nostra gente. Penso che serva una classe dirigente capace di ritornare a questo. Forse è questa ricerca del semplice bene comune, quel nuovo che tanti proclamano o cercano. Senza colori o bandiere. Ben lontano quindi dalle ormai ridicole, se non addirittura offensive per l’intelligenza dei cittadini, contrapposizioni più o meno finte e da secolo scorso.

Serve una Politica in grado di stare sui problemi e sulle soluzioni. E capace di dare soluzioni che non siano peggio dei problemi di partenza!!!

Se rimarrà Lei, la invito a fare davvero il Sindaco, il rappresentante solo e semplicemente dei cittadini. A questo serve la Politica. A difendere i diritti dei cittadini. Non a mediare fra gli interessi economici ed i diritti dei cittadini, per trovare "soluzioni condivise". BASTA alla politica che scende a queste mediazioni, finta arbitro, finta terza!!! La politica non è e non deve essere terza. La politica è per definizione parte. E deve essere la parte dei cittadini. Non in mezzo, ma a difesa unica ed esclusiva dei cittadini. Servono un Sindaco, una Giunta, una maggioranza in grado di mettere al centro i problemi e le loro soluzioni, nell’interesse della città e dei cittadini. E solo così, su questa semplicità, le maggioranze diventano davvero solide, e non soggette a ricatti o a giochi mai comprensibili ai cittadini, ma sufficienti ad allontanarli dalla “cosa” che invece quotidianamente decide per loro: la Politica, appunto.

 

Se Lei pensa di essere capace di ricercare questa semplicità, se Lei pensa di esser pronto e capace anche di rivedere totalmente le sue decisioni, se si dimostrano non pienamente coerenti con la difesa unica ed esclusiva dell’interesse pubblico e collettivo, allora è giusto che vada avanti, con forza e convinzione senza ricercare troppi patti di legislatura, spesso poco più che una accozzaglia di sterili buoni propositi…

Il patto di fine legislatura, mi creda, in questo delicato momento, può essere brevissimo e riguardare quasi esclusivamente il metodo e la sua sincera disponibilità di ricucire strappi troppo grossi con la città e con i suoi rappresentanti nelle Istituzioni.

 

Altrimenti, se Lei ed alcuni amministratori a Lei vicino ritenete di non avere questo coraggio, o peggio ancora, se pensate che una disponibilità del genere equivalga ad un fallimento, quando invece il fallimento sarebbe continuare con gli stessi errori, allora… forse sarebbe meglio avere il coraggio di lasciare, di ammettere che la città è cresciuta o che i tempi sono cambiati o che la situazione economico/sociale/politica della città è diversa o che i problemi ed il livello di consapevolezza sono aumentati e non serve più a nessuno andare avanti così, neanche a quei grandi Gruppi così interessati a Jesi e che, alla fine, se va bene, lasciano al massimo poco più che qualche briciola ai meccanismi che hanno fatto il loro gioco.

 

Tutte le altre soluzioni basate su noiosi documenti formali, che sembrano quasi fatte più per offuscare o rimandare i problemi, o per ritrovare ridicoli equilibri da casta, non le farebbero davvero onore, non sarebbero da Lei, e non lascerebbero alla città un buon ricordo di Fabiano Belcecchi.

 

Grazie per aver avuto la bontà e la pazienza di leggermi fino qui.

Mi auguro di non aver scritto nulla che possa aver offeso la Sua persona. Nel caso, mi creda, non era nelle mie intenzioni, e le chiedo scusa.

 

Buon Lavoro

 

MASSIMO GIANANGELI

 

Jesi, 11 Giugno 2010

 

 



Add this page to your favorite Social Bookmarking websites
Reddit! Del.icio.us! Mixx! Free and Open Source Software News Google! Live! Facebook! StumbleUpon! TwitThis Joomla Free PHP
  Nessun commento.
Discuti questa news nel forum. (0 posts)

SADAM: IL SINDACO BELCECCHI SI E' DIMESSO

E-mail Stampa PDF

IL SINDACO BELCECCHI SI E’ DIMESSO

Lo scorso lunedì 1 giugno 2010, il Sindaco di Jesi Fabiano Belcecchi, detto anche il “Commissario Belcecchi” a causa delle sue diverse azioni prese contro gli indirizzi deliberati dal Consiglio Comunale, ha rassegnato le dimissioni, prendendo atto che la sua maggioranza non esiste più.

E’ evidente che la data effettiva di fine di questa legislatura è il 12 febbraio 2010. In quel giorno (su cui sarà bene  ritornare, per chiarire finalmente come mai, nonostante le richieste dei cittadini presenti, praticamente nessuno è intervenuto in loro difesa quando venivano respinti violentemente fuori dall’aula consiliare dove avrebbero voluto assistere al Consiglio Comunale) il Sindaco è andato sotto (voti 17 a 12) sulla questione più importante che si è trovato a dover affrontare nel suo mandato: la riconversione Sadam, chiusa dopo mesi e mesi di tentate forzature politiche ("...o mi votate o mi dimetto!...". Alla fine, i consiglieri hanno scelto la seconda che ha detto…)

La sua risposta, come è noto, è stata quella di ignorare tutto e di vincolare ugualmente la città con il gruppo Maccaferri, firmando lo stesso l’accordo di riconversione, andando così contro il volere di migliaia di cittadini, oltre che contro quello del Parlamento Cittadino.

Chiaro che, a quel punto, o si dimetteva subito, o provava a calcare la mano per riassettare gli equilibri politici consiliari. Belcecchi ed il suo Partito hanno scelto la seconda strada: il "Commissario Belcecchi" ha dapprima chiarito che di fatto lui riconosce più importante il volere dei segretari dei partiti che quello dei consiglieri eletti.

Poi, qualche settimana dopo, ha ignorato un’altra votazione consiliare, che lo invitava, proprio in vista dell’enorme buco di bilancio che ha il Comune, a rescindere il contratto del Direttore Generale (116 mila euro l’anno!!).

Poi, per fare in modo che questo Sindaco non fosse spedito a casa in automatico, alla vigilia della votazione sul bilancio del 29 aprile si sono più o meno promessi rimpasti di giunta; promesse prontamente rimangiate qualche giorno dopo la votazione.

Alla fine, Belcecchi è andato sotto (15 a 15) lo scorso 24 maggio ignorando le richieste del Consiglio di rinvio di qualche settimana della manovra di riaggiustamento di bilancio, e si è dovuto poi dimettere.

Oggi il "Commissario Belcecchi", a dimissioni date (!!!), quindi al massimo della sua debolezza politica, continua con le pseudo forzature politiche e con la linea politica del “muso duro”: mentre, infatti, ricerca appoggi di qua e di là, anche fra coloro che fino all’altro ieri attaccava senza pietà, minacciando che "se entro 20 giorni non mi date un’altra maggioranza viene il Commissario Prefettizio”, sulla questione Sadam risulta abbia dichiarato: “Se potessi tonare indietro, sulla riconversione non chiederei il voto preventivo del Consiglio...”. Bene. Ha capito tutto!!!

Noi vogliamo ricordare a quest’uomo ed ai suoi nuovi e vecchi fan che il Comitato ed i cittadini non sono contro i sindaci o contro le maggioranze. Semplicemente, siamo contro le scelte sbagliate che vanno contro i nostri diritti. E siamo naturalmente contro chi sostiene queste scelte sbagliate, senza pregiudizi ideologici o partitici e senza sconti per nessuno. Pertanto, poiché in tutte le sedi , compresa quella del forum tecnico messa in piedi proprio dal Sindaco, la stessa azienda ha ammesso di non aver nulla da obbiettare alle nostre tesi sulla insostenibilità e inaccettabilità di questa riconversione, è evidente che la proposta sottoscritta dal Sindaco va rigettata, senza se e senza ma !!!

A chi sostiene che la questione Sadam va messa alle spalle, in nome di un ritrovato clima di amore politico, per altro parecchio di moda negli ultimi tempi, vogliamo ricordare che il “grosso” della questione non è neanche iniziato: è appena stato avviato, ci dicono con segnali già preoccupanti, il complicato procedimento di bonifica, nel quale interverremo ai sensi delle normative vigenti; è in ballo il rinnovo della autorizzazione integrata ambientale della Turbogas. Non sono ancora stati presentati i progetti ufficiali di raffineria di biodiesel e centrale a biomasse, per l’avvio della Valutazione di Impatto ambientale. Sono inoltre in piedi un ricorso al TAR e due esposti alla Procura della Repubblica.

Davanti a tutto ciò, ed a questo finto “Volemose be’ !!” auguriamo, comunque vada, un Buon Lavoro a tutti… ai Commissari veri o de facto. Alle maggioranze (o agli appena maggiorenni) vecchie e nuove… Ai buchi di 600 mila ed a quelli di 2 milioni. A chi,debole, cerca di forzare; ed a chi, ancora più debole, cede alle forzature…

La città intanto, fra una buca e l’altra, fra un buco (di bilancio) e l’altro, fra un quartiere degradato e l’altro, fra un aumento di tumori e l’altro, fra un taglio di risorse e l’altro, si è già attrezzata per resistere ad eventuali ulteriori attacchi ai diritti dei cittadini.

Jesi, 5 Giugno 2010

Marco Gambini-Rossano

Comitato per la Tutela della Salute e dell'Ambiente della Vallesina

www.comitatotutelasalute.info

m@il : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Telefono :+393472960102
Fax : 0731207158
Sostieni il Comitato per le spese legali e per le consulenza tecniche: questo è il nostro numero di Conto Corrente Postale: C.C.P. N° 94914876 Intestato a "Comitato per la Tutela della Salute e dell’Ambiente della Vallesina"



Add this page to your favorite Social Bookmarking websites
Reddit! Del.icio.us! Mixx! Free and Open Source Software News Google! Live! Facebook! StumbleUpon! TwitThis Joomla Free PHP
 
Discussione (0 posts)

Discuti questa news nel forum. (0 posts)

COMITATI CITTADINI: C'è Nessunooo???

E-mail Stampa PDF
C’E’ NESSUNOOO???

Son terminate le domeniche a targhe alterne, inutili sia ambientalmente, dato che lasciano il quadrimestre con più sforamenti del PM10 degli ultimi 5 anni, sia dal punto di vista “socio-formativo”, dato che la città è più “inc….avolata” di prima nel vedere la diversità di trattamento che l’Amministrazione riserva da una parte ai suoi cittadini, e dall’altra a inquinanti “(im)prenditori” forestieri…

Restano ora i problemi di sempre, più volte ribaditi, talvolta anche in presenza (sembra incredibile!!) di Sindaco e compagnia cantando:

- Al 12 maggio, 54 sforamenti delle insidiosissime PM10, a fronte dei 35 annui consentiti dal Dec.60/2002, ed una media di 46.84 ug/m3 a fronte di una media ammessa di 40 ug/m3;

- Quartieri in cui, anche a causa dell’inquinamento ambientale, le case acquistate 10/15 anni fa con mutui, lacrime e sangue, non valgono più nulla ed i cittadini non possono più neanche venderle senza svenderle, per andare a vivere da un’altra parte;

- Una situazione sanitaria, per quel poco che trapela, che potremmo eufemisticamente definire “preoccupante”, con un numero delle esenzioni per cause tumorali maligne quasi quadruplicato a Jesi dal 2001 al 2009 (fonte ufficiale ASUR 5), ed una incidenza di ricoveri (Fonte ARS Regione Marche) in reparti probabilmente “sensibili” all’inquinamento che è o in controtendenza rispetto al regionale (cioè a Jesi i ricoveri crescono mentre nelle media regionale calano) o addirittura è circa doppia rispetto alla media regionale (a proposito,c’è a Jesi un Assessore alla Sanità che voglia buttar lì due parole a riguardo? “C’è nessunooo??” gridava la nota sperduta particella…).

Davanti a tutto ciò, Belcecchi ed i suoi fidi Olivi, Maiolatesi, Partitoni e Partitini continuano a spremersi le meningi: per trovare soluzioni immediate alle sciagure sopra esposte? Macchè… Piuttosto, sembra, più per gli ormai celeberrimi “rimpasti poltroniani di Primavera”, o al più, per mettere una pezza ai loro ( o meglio, ahinoi, NOSTRI) buchi di bilancio: dove troveranno circa 538 mila euro per colmare il buco? A chi toccherà ripianare? Cosa dovranno (s?)vendere del NOSTRO patrimonio per sopravvivere un altro annetto?

Certo, non possiamo non dare atto a questo Sindaco della sua caparbietà, determinazione e della sinuosa disinvoltura con cui si è mosso (ci dirà il Giudice se al di qua o al di là dei limiti della legittimità) per farci ingollare i piani multi milionari del Presidente Maccaferri, o per difendere un Piano del Traffico bocciato dalle stesse Circoscrizioni (dal sito del Comune risulta sia costato € 28.396,80 nel 2008 e € 39.168,00 nel 2009 di consulenza per la SINTAGMA SRL) o per tenere a tutti i costi quel Direttore Generale, in forza ormai da anni al Comune di Jesi alla modica cifra di € 116.067,75 annui (è vero che poi gli paghiamo anche macchina, autista e casa in affitto?). Sì, proprio Lui, quell’ uomo venuto alla ribalta quando è stato fatto il celeberrimo concorso per vigili, con centinaia di candidati convocati al Palasport alle 10 del mattino per poi iniziare la prova ore ed ore dopo; o quando sembrava che i sindacati interni dei dipendenti del Comune volessero denunciarlo, assieme al Sindaco ex Sindacalista Belcecchi, per comportamento antisindacale (Grossa questa, eh?!)

Diciamolo: avremmo gradito che cotanta caparbietà venisse usata per risolvere concretamente i problemi di noi cittadini, semplici “padroni di casa” che lo hanno delegato ad amministrare la loro Jesi...

Eh già… Jesi… Chissà se questa città, forse troppe volte ignorata e malconciata negli ultimi anni, ha ancora un po’ di gente capace e di buona volontà in grado di mettersi assieme per ritrovare un po’ di slancio e di dignità…C’è nessunooo???

Jesi, 19 Maggio 2010

Per il COMITATO ASSE SUD: Claudio Veroli

Per il COMITATO SAN GIUSEPPE: Marco Giampaoletti

Per il COMITATO TUTELA SALUTE E AMBIENTE VALLESINA: Marco Gambini-Rossano



Add this page to your favorite Social Bookmarking websites
Reddit! Del.icio.us! Mixx! Free and Open Source Software News Google! Live! Facebook! StumbleUpon! TwitThis Joomla Free PHP
  Nessun commento.
Discuti questa news nel forum. (0 posts)

Memorandum: Consiglio Comunale sul Bilancio di Jesi

E-mail Stampa PDF
Memorandum: Consiglio Comunale sul Bilancio di Jesi
Cari amici,
vogliamo ricordare che domani, giovedi 29 aprile 2010 dalle ore 15:00 in poi si svolgerà il Consiglio Comunale con all'ordine del giorno il bilancio del Comune di Jesi.

Sarà interessante vedere se a Jesi arriverà un commissario prefettizio "DOC" o se rimarrà il commissario "de facto" Belcecchi.

La Città e la Democrazia jesina sono curiose di vedere se o come "rimpasteranno" i bisogni concreti e reali dei Cittadini con il solito arci-noto e poco fantasioso gioco del "toto-poltrone"

Sarà uno scontro, un armistizio, una resa, o un mettersi d'accordo ?

Marco Falcetelli


Add this page to your favorite Social Bookmarking websites
Reddit! Del.icio.us! Mixx! Free and Open Source Software News Google! Live! Facebook! StumbleUpon! TwitThis Joomla Free PHP
Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Luglio 2010 06:49
  Nessun commento.
Discuti questa news nel forum. (0 posts)

BILANCIO COMUNE DI JESI: Analisi del Dott. Massimiliano Argentati

E-mail Stampa PDF

Riceviamo ed inoltriamo una accurata analisi del Bilancio del Comune di Jesi, a cura del Dott. Massimiliano Argentati, consulente finanziario.

Massimo Gianangeli



Gent. Cittadini,

Preg.mi Consiglieri Comunali,

alla vigilia della importante votazione del Consiglio Comunale del 29 Aprile p.v. sulla approvazione del Bilancio del Comune di Jesi, ritengo doveroso rendere pubblica la seguente Analisi basata sui rendiconti degli anni scorsi e sul Bilancio Previsionale 2009-2011 del Comune di Jesi.

L’ Equilibrio di Bilancio del Comune di Jesi appare alquanto precario, senza quindi escludere eventualità nel medio/lungo termine di situazioni dissesto, dal momento che fino ad oggi tutto si è retto sull’alienazione del Patrimonio comunale. Tutto ciò, con immaginabili conseguenze per dipendenti pubblici e per tutti i cittadini.

Questo crea quindi due problemi: uno di carattere etico, e l’altro di carattere giuridico/amministrativo.

Il primo, perché si rischia di scaricare sulle prossime generazioni e sui nostri figli le conseguenze della gestione finanziaria avuta fino ad oggi. Il secondo perchè, oltre che degli assessori e degli amministratori competenti, le responsabilità sul bilancio sono anche di ogni singolo consigliere comunale chiamato a votarlo.

Suggerisco di leggere i documenti nel seguente ordine:

  1. Analisi di Bilancio del Comune di Jesi
  2. FOCUS SUL BILANCIO DEL COMUNE DI JESI
  3. Esame sommario di alcune voci del Conto Economico della Fondazione Pergolesi – Spontini: .


Ho voluto stilare anche questo Esame specifico sulla Fondazione Pergolesi-Spontini dal momento che essa utilizza in gran parte soldi pubblici (solo dal Comune di Jesi più di un Milione di Euro).

Invito cittadini, amministratori e consiglieri comunali tutti a leggere con attenzione.

Cordiali Saluti

Jesi, 26 Aprile 2010

Dott. Massimiliano Argentati, Consulente Finanziario

 



Add this page to your favorite Social Bookmarking websites
Reddit! Del.icio.us! Mixx! Free and Open Source Software News Google! Live! Facebook! StumbleUpon! TwitThis Joomla Free PHP
Ultimo aggiornamento Martedì 27 Aprile 2010 06:30
  Nessun commento.
Discuti questa news nel forum. (0 posts)


Pagina 2 di 22

FIRMA LA PETIZIONE!

Scarica, firma e fai firmare la petizione ai tuoi familiari, amici, colleghi.
La Vallesina ha bisogno di tutti noi !

In calce trovate i numeri, contattateci per accordarci sulla restituzione dei moduli.
GRAZIE A TUTTI !
QUI Istruzioni per l'Uso e la Compilazione

Calendario Eventi

<<  Settembre 2010  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
    1  2  3  4  5
  6  7  8  9101112
13141516171819
20212223242526
27282930   

Visite

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi38
mod_vvisit_counterIeri152
mod_vvisit_counterQuesta Settimana678
mod_vvisit_counterSettimana Scorsa956
mod_vvisit_counterQuesto Mese1407
mod_vvisit_counterMese Scorso4185
mod_vvisit_counterTutti58581

Online (Ultimi 20 minuti): 16
IP: 38.107.191.106
,
10/09/10 05:11