Presenti in sala, fra i numerosi partecipanti, anche rappresentanze dei Comitati “San Giuseppe” e “Parco del Vallato”.
Dall’assemblea i cittadini hanno potuto constatare come l’Amministrazione Comunale non sarebbe sufficientemente in grado di garantire il Diritto Fondamentale, sancito da tutte le normative vigenti , ad una puntuale Informazione sul reale stato dell’inquinamento, e quindi sulle possibili ripercussioni sulla salute. Pertanto, il Sindaco si troverebbe impossibilitato ad assolvere al suo dovere di massima Autorità Sanitaria cittadina.
Ciò è stato dimostrato sia in riferimento a criticità inaccettabili che persistono ormai da anni sulla rete di monitoraggio ambientale, sia in relazione ai recenti monitoraggi ambientali lungo l’Asse Sud.
Lo stesso dirigente dell’Ufficio Ambiente del Comune di Jesi, presente all’assemblea, ha ammesso davanti alla sala gremita seri problemi strutturali di risorse, umane ed economiche, che non consentirebbero al suo Ufficio di vigilare con efficienza e di fare ciò che hanno fatto i Comitati.
Mentre Sindaco e alcuni membri della maggioranza, nelle segrete stanze del Palazzo, sembrano discutere su come far apparire presentabile l’impresentabile, il 12 MW uguale a 5 MW, elucubrano su indefinibili situazioni pre e post zuccherificio, i cittadini jesini hanno potuto apprendere che ad oggi, come appare dai pochi dati credibili che trapelano, la situazione a “ zuccherificio spento” è GIA’ insostenibile.
A tutto ciò si aggiunge la situazione del Parco del Vallato e le criticità espresse dai rappresentanti dei comitati San Giuseppe e Asse Sud, che hanno parlato di seri danni economici ai cittadini per la svalutazione degli immobili.
Come più volte evidenziato, il tutto è uguale alla somma delle parti, e ciò vale sia per il danno ambientale sia per quello economico che ne deriva.
Pertanto, chiediamo a tutti i consiglieri comunali, alla vigilia di decisioni consiliari fondamentali per la nostra città, di prendere atto di tali situazioni, di rispettare le normative vigenti, che prevedono la risoluzione delle criticità, e di ricordare l’Articolo 28 della Costituzione Italiana, che prevede la responsabilità individuale degli amministratori nel caso di scelte che vadano ad intaccare i diritti primari dei cittadini.
A tal fine, i Comitati considereranno, se necessaria, la possibilità di intraprendere azioni congiunte su tutti i fronti.
Comitato Tutela della Salute e dell’Ambiente della Vallesina
Massimo Gianangeli
Comitato Asse Sud
Claudio Veroli
Massimo Gianangeli
Comitato Asse Sud
Claudio Veroli
Jesi, 20 Luglio 2009




















