SADAM: INIZIA LA “BATTAGLIA” PER FERMARE I NUOVI IMPIANTI INQUINANTI
Anziché sanare le lacerazioni cittadine seguite al dibattito sulla riconversione Sadam, il Sindaco Belcecchi ha deciso, lo scorso 15 febbraio 2010 di firmare l’Accordo di Riconversione come se, apparentemente, volesse cercare uno scontro ulteriore con la città accogliendo caparbiamente le proposte di Maccaferri.
Pertanto, annunciamo che è stato depositato al TAR Marche il ricorso per l’ANNULLAMENTO DELL’ACCORDO DI RICONVERSIONE firmato e che tale ricorso è solo il primo di una serie di azioni per contrastare i piani Sadam ANCHE sul quel piano amministrativo e giudiziario su cui il Sindaco ha deciso di portare la questione. Non è infatti ammissibile, in un Paese sedicente democratico, che una persona, per quanto Sindaco, senza tenere conto delle discussioni cittadine, della preoccupante situazione ambientale e sanitaria cittadina, dell’esito dei forum e delle votazioni del Consiglio Comunale, decida per proprio conto di continuare imperterrito per la propria strada.
Sembra quasi che il Sindaco ed i suoi più stretti collaboratori non abbiano ancora capito che, in generale, simili giochi “al rilancio” innescati sulle tensioni portano solo ad aggravare le lacerazioni, dal momento che i cittadini, per tutelare la propria salute ed i propri diritti, sono costretti ogni volta ad organizzarsi per resistere e contrastare “ad un livello sempre più alto” scelte sbagliate o dannose di certi amministratori.
Annunciamo che, visto che Sindaco e Giunta si sono dimostrati sordi a migliaia di cittadini sottoscrittori della petizione probabilmente più copiosa degli ultimi anni, ripartiremo anche con una nuova raccolta firme: questa volta, però, per una DIFFIDA COLLETTIVA, atto preventivo obbligato e previsto dalle normative vigenti in vista di una eventuale azione collettiva di risarcimento danni, anche nei confronti degli amministratori pubblici.
Inoltre, ora che probabilmente arriverà il progetto per l’attivazione delle successive fasi autorizzative, i cittadini dovranno organizzarsi anche per presentare le osservazioni e per mettere in piedi tutte le azioni e gli atti necessari per incidere sui procedimenti. Sia su quelli nuovi, sia su quelli già attivati (rinnovo autorizzazione Turbogas, Bonifica del sito).
Discuteremo sul “come fare” nella prossima Assemblea Pubblica di Giovedì 22 Aprile 2010, alle ore 21.15 presso il Palazzo dei Convegni di Jesi, alla quale è invitata la cittadinanza tutta.
Jesi, 19 Aprile 2010
Marco Gambini-Rossano
Massimo Gianangeli



















