INQUINAMENTO, SALUTE, CONTROLLI
TUTTO A POSTO CON L' ENTE PREPOSTO ...?!
I recenti episodi di inquinamento o superamento soglie di contaminazione nelle acque in zona Asse Sud-Gallodoro di Jesi, i ben 5 MESI intercorsi fra la segnalazione di un potenziale rischio di contaminazione e l' emanazione dell’ ordinanza del sindaco per il divieto di uso dell’acqua (quanta gente ignara ha usato quell’ acqua in 5 MESI???!!!!), le discordanti versioni di fatti, l’assenza di chiarezza e informazione, sottolineata, fra gli altri, persino da autorevoli esponenti della stessa maggioranza, possono costituire l’ultimo esempio (in ordine cronologico) di “efficienza e tempestività” con cui si interviene (perlomeno a Jesi) in caso di problemi ambientali, e quindi sanitari.
E possono altresì essere una parziale risposta a coloro i quali, in occasione di problematiche ambientali, troppo spesso hanno tentato più o meno di minimizzare o rassicurare con esternazioni del tipo “Il tal impianto sarà tenuto sotto controllo”, “Non ci saranno problemi”, “Dobbiamo fidarci degli ENTI PREPOSTI ai controlli…” ecc…
In generale, volendo escludere negligenze o altre ben più gravi responsabilità, prendiamo atto di come talvolta, in simili situazioni, gli stessi responsabili di uffici competenti o Enti preposti ai controlli abbiano pubblicamente lamentato problemi strutturali o di assenza di risorse (qualcuno ricorderà, ad esempio, le dichiarazioni sconcertanti, seppur apprezzabili per la sincerità, del responsabile dell’Ufficio Ambiente del Comune di Jesi, Dott. Andrea Crocioni, il 15 luglio 2009, in occasione del primo monitoraggio dell’aria all’Asse Sud).
Questa è la situazione allo stato dei fatti. Questa è la situazione in cui si cercherà di far approvare nuovi impianti impattanti (riconversione Sadam, impianto a cogenerazione per il trattamento dei fanghi di depurazione della Multiservizi-GorgoVivo, ecc…) da aggiungere ad un contesto come quello della nostra città e dell’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale (AERCA) già fortemente “off limits”.
Questi, infine, sono alcuni dei fatti che minimizzatori o rassicuratori “a tutti i costi” (pur di realizzare i piani di Maccaferri o, magari, di altri) probabilmente cercheranno di ignorare o faranno finta di dimenticare. Siamo sicuri che cittadini e Consiglieri Comunali avranno una memoria molto più “attenta”, visto che si parla di salute e di scelte che comportano, ovviamente, anche responsabilità personali.
Jesi, 31 Agosto 2010
MASSIMO GIANANGELI
Comitato per la Tutela della Salute e dell’Ambiente della Vallesina
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