COMUNICATO STAMPA
Il giorno Lunedì 5 luglio 2010 i COMITATI Asse Sud, San Giuseppe, Tutela Salute e Ambiente della Vallesina, Viale della Vittoria, si sono riuniti per discutere e valutare lo stato delle diverse criticità e, più in generale, la situazione della città.
La sempre più evidente incapacità politica dell’Amministrazione cittadina di affrontare le diverse problematiche rende ormai necessario un allargamento del raggio di azione e delle questioni da affrontare, al fine di comprendere le ragioni e le cause profonde di tale mancanza totale di risposte.
La chiusura del “Palazzo” a qualsiasi istanza, supportata all’occorrenza addirittura da maggioranze o sostegni di qualsiasi tipo o provenienza, sono sicuramente sintomi di estrema debolezza ma anche causa di decisioni sempre più sbagliate per la città.
Saranno pertanto intraprese dai Comitati azioni e proposte congiunte, favorendo la più ampia partecipazione ed iniziando dal mettere a disposizione dei ittadini i sottoindicati recapiti cui segnalare suggerimenti, spunti di riflessione, problematiche di qualsiasi ordine o genere che i cittadini stessi ritengano utili da sollevare.
Jesi, 8 Luglio 2010
Comitato Asse Sud
Claudio Veroli 328-2675147
Comitato San Giuseppe
Marco Giampaoletti 331-5973478
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Comitato per la Tutela della Salute e dell’Ambiente della Vallesina Marco Gambini 347-2960102
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Comitato Viale della Vittoria Piero Procecchiani 333-7399512
Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Luglio 2010 09:00
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Sono 516 gli anni totali di vita persi nel 2008 a Jesi attribuibili all’esposizione cronica alle polveri PM 2.5. Sempre nel 2008, sono invece 50 i decessi di persone di età maggiore di 30 anni attribuibili all’esposizione cronica sempre alle polveri PM 2.5.
Standardizzando il numero degli anni totali di vita persi, per poter confrontare i risultati di Jesi con le altre città, si vede che nel 2008 Jesi ha ottenuto, insieme a Senigallia, il peggior risultato di tutta la Regione Marche, con un tasso ampliamente al di sopra di quelli delle altre città prese in esame.
Questi solo alcuni dei numeri stimati dall’ARPAM (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche) in una indagine pubblicata il 20 Febbraio 2010 (tenete a mente questa data!!!) intitolata “Valutazione di Impatto Sanitario del PM10 e dell’Ozono in 16 Comuni della Regione Marche nel 2007 e nel 2008”.
A questo punto, tutte le nostre documentate preoccupazioni e denunce di questi anni, delle quali il Sindaco Belcecchi purtroppo non ha dimostrato di tener conto, sono state ufficialmente confermate, certificando una situazione che nemmeno noi ci saremmo aspettati.
Vale la pena ricordare rapidamente ai cittadini la gravità di quello che è successo in questi due anni proprio sul tema inquinamento e salute e sull’atteggiamento dei nostri amministratori politici:
- Abbiamo portato medici specialisti di fama internazionale, come l’Oncologa Dott.ssa Patrizia Gentilini dell’ISDE, a spiegare le conseguenze dell’inquinamento sulla nostra salute.
- Abbiamo mostrato studi internazionali e spiegato che con valori di inquinamento al di là di tutti i parametri di legge e di quelli indicati dall’OMS per la tutela della Salute, la situazione jesina appariva assai preoccupante.
- Abbiamo esposto e spiegato pubblicamente i risultati delle due precedenti indagini dell’ARPAM relative al 2003 ed al 2006 che presentavano dati preoccupanti sulla situazione ambientale nei Comuni vicini a Jesi, anche se non avevano preso in esame la situazione di Jesi.
- Ci siamo messi a studiare le Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO) dal sito della Agenzia Regionale Sanitaria ed abbiamo pubblicamente informato la città che la situazione dei ricoveri nei reparti di Allergologia, Pneumologia, Radioterapia Oncologica, Oncologia, Oncoematologia Pediatrica è a Jesi più gravi di altre ASUR della Regione o della media Regionale
- Abbiamo scoperto, infine, informandone i cittadini in assemblee pubbliche, che a Jesi sono quasi quadruplicate in 9 anni le esenzioni ticket per cause tumorali (fonte ASUR).
A tutte questa mole di informazioni rese pubbliche, il nostro Sindaco Fabiano Belcecchi, che la Legge riconosce come massima autorità sanitaria cittadina, il nostro Assessore allo Sviluppo Economico Daniele Olivi e il nostro Assessore all’Ambiente Gilberto Maiolatesi hanno purtroppo risposto minimizzando o ignorando. Nella fattispecie:
- Prima l’indagine all’Asse Sud di Jesi del Novembre-Dicembre 2008, che sarebbe passata come una prova che va tutto bene (vedere Comunicato dell’Assessore Maiolatesi del 13 Maggio 2009 e del 15 Giugno 2009) se non l’avessimo pubblicamente demolita, grazie anche all’aiuto del Dott. Stefano Montanari (vedere Annuncio Assemblea Pubblica e Comunicati Stampa sulla Assemblea Pubblica del 15 luglio 2009) ed all’azione di alcuni Consiglieri Comunali, contribuendo a far sì che l’Amministrazione abbia poi chiesto di rifarla, con risultati ben diversi e ben più allarmanti della prima volta (vedere indagine “Valutazione della qualità dell’aria Via XXIV Maggio del Comune di Jesi, Settembre-Novembre 2009”).
- Poi hanno provato sostanzialmente a dirci che non c’era nulla da preoccuparsi per quello che riguarda le neoplasie ed i tumori a Jesi (Comunicato di Belcecchi del 15/12/2009) con un articolo definito dal Medico/Consigliere Comunale Dott. Augusto Melappioni pubblicamente “UN FALSO SCIENTIFICO” (video dell’intervento all’Assemblea Pubblica del 29/12/2009)
- E infine hanno ignorato tutto e tutti (compreso i risultati dei Forum, le delibere del Consiglio Comunale ed un Esposto alla Procura della Repubblica al quale ovviamente abbiamo allegato anche tutti gli studi sopra citati), andando a sottoscrivere il 15 Febbraio 2010 (occhio alle date!!!) l’Accordo di Riconversione con la Sadam per aggiungere alla nostra situazione già pesantemente provata, altre tonnellate di polveri e di inquinanti altamente dannosi per la salute. Infatti, la stessa Sadam, nei dati presentati al Consiglio Comunale, parla di 9,6 tonnellate di polveri all’anno (più 41,66 t/anno di NOx e 48,65 t/anno di CO e 1,22 qli/anno di Metanolo) come emissioni inquinanti della nuova centrale a biomasse e dell'impianto di produzione di biodiesel che ha intenzione di costruire a Jesi.
Oggi anche l’ARPAM conferma che a Jesi c’è una situazione ambientale e sanitaria non più tollerabile
Adesso, diciamo “BASTA!!!”. Pretendiamo immediatamente il RISPETTO dei nostri DIRITTI e l’avvio del RISANAMENTO previsto dalla normative vigenti. Altro che Convenzioni con Sadam per ulteriori centrali e ulteriori fonti inquinanti, senza neanche un progetto ed ancora prima della procedura di VIA, come qualcuno ha avuto il coraggio di richiedere qualche giorno fa….
E pretendiamo poi che il Sindaco Fabiano Belcecchi, che rappresenta come già ricordato la massima autorità sanitaria cittadina, l’Assessore allo Sviluppo Economico Daniele Olivi e l’Assessore all’Ambiente Gilberto Maiolatesi, rispondano ciascuno con un SI’ o con un NO a queste semplici domande: “Nessuno di voi ha chiesto nulla all’Arpam, prima di andare ad Ancona quel 15 febbraio 2010 a firmare l’Accordo Sadam che, come sapevate perfettamente, avrebbe aggiunto altro inquinamento a Jesi? Non sapevate nulla di questo studio? Oppure lo conoscevate ed avete ugualmente deciso di firmare l’accordo, fatalità CINQUE GIORNI PRIMA della sua pubblicazione ufficiale?”
Cari cittadini jesini, quale delle due risposte possibili è secondo voi… la PIU’ GRAVE???
Jesi,1° Luglio 2010
Marco Gambini-Rossano
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Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Luglio 2010 17:08
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Il sindaco che non lo sapeva...
Apprendiamo, con stupore, della “arrabbiata” reazione del Sindaco Belcecchi alla notizia degli studi effettuati dall’ARPAM: “Qua non è arrivato nulla, nessuno ci ha segnalato questo studio” ci dice il sindaco, ricordandoci un po' la metafora del noto modo di dire “cascar dal pero”. Si aggiunge poi nell'articolo che parla della risposta di Belcecchi: “Se la denuncia non sarà avvalorata dagli enti preposti, non si escludono querele nei confronti del Comitato”.
Ci si permettano alcune considerazioni.
In primo luogo è assai singolare che il Sindaco, riconosciuto dalla Legge come massima autorità sanitaria, con dei comitati che da due anni continuano a ripetergli come un disco rotto che la situazione sanitaria della Vallesina, e di Jesi in particolare, appare assai preoccupante, non sia stato “punto da vaghezza” di richiedere all’Arpam se fossero stati compiuti studi in tal senso; studi che tra l’altro sono pubblici e facilmente accessibili a tutti (questi alcuni esempi di link al sito dell'ARPAM da cui si possono comodamente scaricare: http://www.arpa.marche.it/doc/Pdf/epidem/Air_RiskAssessment_Marche_2009.pdf ; http://www.arpa.marche.it/doc/Pdf/epidem/AirRiskAssMarche2006.PDF ; http://www.arpa.marche.it/doc/htm/frameset_epidemiologia.htm ) .
In secondo luogo ancora più singolare appare la reazione nei confronti di chi, finalmente, ha fatto breccia nella sua attenzione, segnalando ed informando. Non gratitudine mista magari ad un po' di vergogna, come ci sembrerebbe logico che sia, ma un fare piuttosto minaccioso che si commenta da solo.
Forse il Sindaco non sa che la sua risposta potrebbe sottendere la minaccia di un danno ingiusto nei confronti di coloro che si troverebbero a difendersi da una politica la quale, anziché rappresentarli e difenderli, potrebbe danneggiarli o attaccarli.
Faccia pure i suoi controlli; ma abbia il coraggio di farli pubblicamente, aprendo un dibattito con i cittadini, con i Consiglieri Comunali, con tecnici ARPAM ed ASUR, su un tema che non ha colore e che interessa tutti.
Intanto, sarà il Comitato, che già altre volte ha agito legalmente nei confronti di esponenti di questa amministrazione ormai da anni politicamente alla deriva, a valutare se intraprendere o meno azioni legali al fine di verificare se effettivamente la problematica in oggetto sia stata sottovalutata ed eventualmente da chi.
Jesi, 6 Luglio 2010
Marco Gambini-Rossano
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Luglio 2010 06:50
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GLISSE’…
In questi giorni, sta girando un documento, un Programma di fine legislatura, sulla base del quale il Sindaco dimissionario Belcecchi sta cercando di riacchiappare una maggioranza, allargata o no, che gli consenta di “governare” un altro paio di annetti...
La crisi che ha portato alle sue dimissioni aveva due filoni portanti: Sadam e Bilancio.
Sorvolando sul Bilancio (manco una mezza parola su chi pagherà circa 2 milioni e mezzo di deficit del comune, né sulle preoccupanti analisi apparse in questi giorni sulla stampa on line -vedasi http://www.jesiattiva.org/index.php?option=com_content&task=view&id=2434&Itemid=36 e “Perché ProgettoJesi Srl non andava costituita?” …), constatiamo che anche sulla Sadam il Sindaco cerca di glissare, forse sapendo bene che le frizioni fra i suoi non si sono per niente acquietate.
Nientepopodimenoche’ il rispetto delle leggi nei procedimenti e la sottoscrizione della Convenzione dopo aver visto la Valutazione di Impatto Ambientale sarebbero i grandi cavalli di battaglia su cui si basa la proposta del (ex?) Sindaco per il suo salvataggio in extremis. Mah…! Dire che l’iter deve seguire ciò che è previsto dalla legge, è davvero superfluo e come tale, è come dire nulla. Sulla convenzione, ci mancherebbe altro che spinga, da dimissionario, a chiedere di sottoscrivere un’altra cambiale in bianco senza vedere i progetti…
Si fa finta di non sapere che il Comune avrà per legge un ruolo attivo nei procedimenti di Bonifica, di rinnovo autorizzazione Turbogas, di VIA e AIA dei nuovi impianti, dovrà esprimere dei pareri e dovrà quindi decidere con che impostazione politica affrontare tali procedimenti…
Vedremo se vecchi e nuovi compagni di viaggio riusciranno ad ottenere garanzie vere e concrete per la città.
Altrimenti, se rimarrà tutto così, con il “Commissario Belcecchi” ed i suoi glissè, l’alternativa che ci troveremo fra qualche mese potrebbe essere anche peggio della situazione attuale: o una parata di “voltagabbana”, o un’altra crisi peggio di questa…
In bocca al lupo, Jesi!
Jesi,16 Giugno 2010
Marco Gambini-Rossano
Comitato per la Tutela della Salute e dell'Ambiente della Vallesina
www.comitatotutelasalute.info
m@il :
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