Comitato per la Tutela della Salute e dellAmbiente della Vallesina

Questo mondo lo abbiamo preso in prestito ai nostri figli. Non Bruciamogli il Futuro !!!!

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Comitato per la Tutela della Salute e dell'Ambiente della Vallesina

Modifiche al Codide ambientale anche per Via e Vas

E-mail Stampa PDF

Qualità dell'aria, l'Italia cerca di adeguarsi all'Europa ma chiede deroghe

Cambia la definizione di ambiente che assume il diritto di essere tutelato come tale e non come bene strumentale per la qualità della vita
Lucia Venturi

GROSSETO. Con il decreto legislativo approvato ieri dal Consiglio dei ministri e che dovrà andare adesso alla conferenza unificata e alle commissioni parlamentari perché esprimano il loro parere, si modificano- dopo quella relativa ai rifiuti- le parti I, II e V del Codice ambientale (decreto legislativo 152/2006) in merito alle procedure per la valutazione d'impatto ambientale (Via) e la valutazione ambientale strategica (Vas) e anche una parte della disciplina in materia di inquinamento atmosferico.

Si tratta dell'ennesima modifica che ha caratterizzato il Codice ambientale anche per quanto attiene alle procedure di Via e Vas, oggetto anche di alcuni provvedimenti attualmente all'esame del parlamento.

Il testo relativo a Via e Vas non è ancora disponibile in rete ma secondo quanto riportato dal sito edilportale, uno dei principali punti di modifica riguarda la definizione di ambiente, che assume adesso il diritto di essere tutelato come tale e non come bene strumentale per la qualità della vita.

Novità anche per l'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) che viene associata alla Via per le opere di competenza dello Stato, dove nel caso in cui la loro realizzazione ponga problemi inerenti alla tutela del patrimonio culturale, sarà richiesto il parere del ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Un obiettivo che sta alla base delle modifiche - come spiegava anche ieri in una nota il ministero dell'Ambiente- è quello di sveltire le pratiche e quindi per la Vas è stato proposto il ricorso al silenzio - inadempimento, ovvero in caso di mancata risposta da parte dell'ente competente , il richiedente l'autorizzazione può ricorrere nei modi consentiti dalla legge.

Nella bozza- si legge ancora su edilportale- vi sono anche precisazioni riguardo alle emissioni inquinanti degli impianti, che devono essere determinate in sede di autorizzazione sulla base delle tecnologie disponibili e delle prescrizioni dei piani regionali di qualità dell'aria e sono previsti limiti all'utilizzo dei certificati verdi per la produzione di energia tramite incenerimento di rifiuti.

Per quanto riguarda l'inquinamento atmosferico, le modifiche apportate al Codice ambientale - ha spiegato il ministro dell'ambiente, sono complementari a quelle introdotte da un altro decreto legislativo, che recepisce la direttiva 2008/50/CE in materia di qualità dell'aria , anch'esso approvato dal Consiglio dei ministri di ieri.

Entrambi i provvedimenti andranno in Conferenza Stato Regioni per poi passare all'esame del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari. Secondo quanto ha affermato il ministro Stefania Prestigiacomo «Si realizza in questo modo la prima parte dell'azione di contrasto dell'inquinamento atmosferico, che sarà a breve completata dal Governo italiano con il Piano anti-smog».

Il corposo schema di decreto di attuazione della direttiva europea sulla qualità dell'aria (146 pagine) si compone di 22 articoli, 16 allegati e 11 appendici, in cui si declinano le responsabilità tra Stato, Regioni ed enti locali per la valutazione delle componenti inquinanti e per la gestione delle conseguenti misure di protezione della salute.

La bozza di decreto per perseguire tali obiettivi, stabilisce i valori limite per le concentrazioni nell'aria ambiente di biossido di zolfo, biossido di azoto, benzene, monossido di carbonio, piombo e PM 10; i livelli critici e le soglie di allarme per le concentrazioni di biossido di zolfo e ossidi di azoto; il valore limite, il valore obiettivo, l'obbligo di concentrazione dell'esposizione e l'obiettivo nazionale di riduzione dell'esposizione per le concentrazioni di PM2,5; e infine i valori obiettivo per le concentrazioni di arsenico, cadmio, nichel e benzo(a)pirene oltre a i valori obiettivo, gli obiettivi a lungo termine, le soglie di allarme e quelle di informazione per l'ozono.

Per la valutazione della qualità dell'aria si prevede una zonizzazione, intesa come una suddivisione del territorio nazionale effettuata dalle regioni e su cui vi sarà una valutazione da parte del ministero dell'Ambiente. Queste zone e agglomerati, ridefiniti ogni cinque anni, devono essere espressione di spazi uniformi all'interno di ciascuna regione (ma possono essere anche sovra regionali) e la loro individuazione dovrà basarsi su elementi come la densità emissiva, le caratteristiche orografiche, quelle meteo-climatiche o il grado di urbanizzazione del territorio.

Le misurazioni e le altre tecniche utilizzate per la valutazione della qualità dovranno rispettare obiettivi di qualità previsti in uno specifico allegato (I) e la rete deve essere poi soggetta alla gestione o almeno al controllo pubblico da parte delle regioni o (su delega) delle agenzie regionali per la protezione dell'ambiente. Le attività di pianificazione individuate per garantire il raggiungimento dei valori limite o i valori obiettivo sulla qualità dell'aria, dovranno tenere conto delle sorgenti di emissione, così da poter intervenire in modo mirato con le misure di contenimento

Per evitare le conseguenze della procedura d'infrazione avviata da parte della Commissione europea nei confronti dell'Italia per lo sforamento delle concentrazioni di Pm10 rispetto ai valori limite, la bozza di decreto prevede la possibilità di richiedere deroghe alla Commissione europea sugli sforamenti relativi a benzene, biossido di azoto, Pm 10.

Fonte: GreenReport



Add this page to your favorite Social Bookmarking websites
Reddit! Del.icio.us! Mixx! Free and Open Source Software News Google! Live! Facebook! StumbleUpon! TwitThis Joomla Free PHP
Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Maggio 2010 06:52
 
Discuti questa news nel forum. (0 posts)


Qualità dell'aria: dall'Ue ultimo avvertimento per l'Italia

E-mail Stampa PDF

"In Italia sono ancora troppi i luoghi dove, per ogni 10.000 abitanti, più di 15 persone muoiono prematuramente solo a causa del particolato"

In Italia sono ancora troppi i luoghi dove, per ogni 10.000  abitanti, più di 15 persone muoiono prematuramente solo a causa del  particolatoUltimo avvertimento per l'Italia da parte della Commissione europea, che già ha avviato una procedura di infrazione contro il Governo per il superamento dei valori limite di PM10 in numerose zone e agglomerati del paese. In arrivo, insomma, multe salate dall'Ue. Il rischio, spiega Legambiente, è che oltre ai morti per inquinamento saranno i cittadini a pagare gli errori del Governo, con tasse più alte.

La Commissione europea procede contro l’Italia per la mancata osservanza delle norme UE sulla qualità dell’aria. Si tratta del secondo e ultimo avvertimento scritto, inviato all’Italia per aver superato i valori limite del PM10 in numerose zone o agglomerati del paese. Il triste primato di morti per inquinamento va alla Lombardia.

Secondo il Commissario UE per l’ambiente, Janez Potočnik: “L’inquinamento atmosferico continua a causare ogni anno più di 350.000 morti premature in Europa. In Italia sono ancora troppi i luoghi dove, per ogni 10.000 abitanti, più di 15 persone muoiono prematuramente solo a causa del particolato. Gli Stati membri devono continuare a prendere sul serio le norme europee di qualità dell’aria e adottare i provvedimenti necessari per ridurre le emissioni”.

Questi dati - dichiara Andrea Poggio, vice direttore nazionale di Legambiente - sono la triste conferma che c’è molto da fare. Non è possibile aspettare ancora misure efficaci e risolutive. E se la giornata nazionale della bicicletta promossa per domenica dal ministero dell’Ambiente è un’iniziativa fondamentale per promuovere una mobilità alternativa, è quanto mai urgente presentare il Piano nazionale anti-smog, che il ministro Prestigiacomo aveva promesso entro la fine di marzo ma che ancora non ha visto la luce".

La Commissione Europea aveva già bocciato quasi tutti i Piani Regionali e Comunali di risanamento dell'aria, constatato l'inesistenza di un Piano Nazionale e avviato una procedura di infrazione nei confronti del Governo italiano. Si rischia così di condannare l’Italia a pagare una salatissima multa per inquinamento, che pagheremo con le nostre tasse. Nel documento finale della Commissione, oltre alla Lombardia, che fa da capofila dei bocciati, troviamo anche l’Emilia Romagna, il Piemonte, il Veneto, la Provincia Autonoma di Trento, la Provincia Autonoma di Bolzano, la Valle d'Aosta, il Friuli Venezia Giulia, la Liguria, la Toscana, l’Umbria, le Marche, il Lazio, l’Abruzzo, la Campania, la Puglia e la Sicilia.

Il risanamento della qualità dell’aria potrebbe partire proprio dalle città italiane che rappresentano il terreno privilegiato per attivare processi di riduzione delle emissioni inquinanti e per combattere i cambiamenti climatici migliorando la qualità della vita dei cittadini. E’ urgente un piano di rilancio del trasporto pubblico, ferroviario in primis, con l’acquisto di nuovi treni per i pendolari. Bisogna attuare, in tutte le aree più densamente urbanizzate, un piano eccezionale di 100 nuove metropolitane leggere, con grandi bus su corsie protette con semafori intelligenti agli incroci, fermate accessibili, comode e riparate. In questo modo si potrebbero togliere, in un paio d'anni, centinaia di migliaia di auto che entrano e circolano nelle città e in provincia, tutti i giorni.

Esistono oggi - ha concluso Poggio - una serie di interventi già efficaci in altri paesi europei, dalle 'Low Emission Zone', con misure annuali e stagionali di limitazione della circolazione dei veicoli più inquinanti, alle riduzioni dei limiti di velocità, ai divieti per i motori diesel non dotati di filtri antiparticolato. Bisogna intervenire anche nel settore energetico, promuovendo politiche di risparmio ed efficienza e utilizzo di fonti rinnovabili, a partire dai pannelli solari per riscaldare l'acqua nelle abitazioni”.

10 Maggio 2010

Fonte: TerraNauta



Add this page to your favorite Social Bookmarking websites
Reddit! Del.icio.us! Mixx! Free and Open Source Software News Google! Live! Facebook! StumbleUpon! TwitThis Joomla Free PHP
Ultimo aggiornamento Martedì 11 Maggio 2010 06:34
 
Discuti questa news nel forum. (0 posts)


Il PM10 nuovo fattore di rischio ambientale per la Trombosi Venosa Profonda

E-mail Stampa PDF

Il PM10 nuovo fattore di rischio ambientale per la Trombosi Venosa Profonda

I PM10, particelle fini presenti nell'atmosfera, aumentano del 70% il rischio di sviluppare Trombosi Venosa Profonda. Il rischio è maggiore negli uomini

Vaso ostruito

Una ricerca diretta da Andrea Baccarelli, dell"Università di Milano e della Harvard School of Public Health, pubblicata sull"ultimo numero della rivista JAMA, affenma che l"esposizione a lungo termine al particolato fine presente nell"atmosfera inquinata aumenta considerevolmente il rischio di sviluppare trombosi venosa profonda, oltre ad altre patologie.
Alla base di questa notizia vi è uno studio finanziato dalla Fondazione Cariplo e dalla Regione Lombardia, condotto su 870 pazienti lombardi colpiti da trombosi venosa profonda e su 1210 soggetti di controllo. I soggetti sono stati assegnati a nove differenti aree di soggiorno, per le quali sono state valutati i livelli di concentrazione media per metro quadrato del particolato fine (PM10) nel corso dell"anno precedente alla diagnosi della patologia o della presa in carico nello studio.

Dopo aver adottato correzioni nei dati per escludere altri fattori ambientali e sanitari, si è notato che per ogni aumento di 10 microgrammi per metro quadrato di particolato, il rischio di trombosi venosa profonda aumenta del 70 per cento, poichè il sangue dei soggetti esposti sperimentalmente a elevati livelli di particolato mostra la tendenza a coagulare più velocemente.

Inoltre si è notata una prevalenza di formazione di coaguli negli uomini, mentre l"effetto pare sparire nelle donne che assumono contraccettivi orali o che seguono una terapia ormonale. Le terapie ormonali aumentano il rischio di sviluppare trombosi venosa profonda, ma costituiscono un fattore di rischio totalmente indipendente dal livello di PM10 preso in esame dallo studio.

"Data l"entità degli effetti osservati e l"ampia diffusione del particolato inquinante, la nostra ricerca introduce un nuovo e comune fattore di rischio nella patogenesi della trombosi venosa profonda e, allo stesso tempo, dà ulteriore sostanza alla richiesta di standard più rigorosi e di un aumento degli sforzi volti a ridurre l"impatto degli inquinanti atmosferici sulla salute umana", ha osservato Andrea Baccarelli.


Redazione MolecularLab.it (11/07/2008)



Add this page to your favorite Social Bookmarking websites
Reddit! Del.icio.us! Mixx! Free and Open Source Software News Google! Live! Facebook! StumbleUpon! TwitThis Joomla Free PHP
Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Maggio 2010 14:20
 
Discuti questa news nel forum. (0 posts)


SADAM: al via "Adotta una Pulce"

E-mail Stampa PDF

AL VIA “ADOTTA UNA PULCE

Domani, 8 Maggio 2010, prende il via l’iniziativa “ADOTTA UNA PULCE”, campagna di autofinanziamento dei cittadini per la difesa della propria salute e del proprio territorio.

Dopo la forzatura compiuta dal Sindaco Belcecchi firmando l’Accordo di Riconversione Sadam per insediare a Jesi ulteriori impianti insalubri, la battaglia si è infatti spostata anche sul piano giuridico-amministrativo, con conseguenti onerose spese per legali, ricorso al TAR, analisi tecniche, ecc…

Pertanto, domani, dalle ore 18 in poi sarà presente in Piazza della Repubblica a Jesi il nostro banchetto dove i cittadini potranno avere materiale informativo e potranno lasciare il proprio contributo.

E dalle 23.30 in poi, tutti all’Officina Sociale Rebelde per la serata di chiusura della loro stagione 2009/2010, dedicata proprio ad…. “Adottare una Pulce”.

“Loro” possono inquinarci, e noi dobbiamo andare a targhe alterne?!... NON CI STIAMO!!!

Tuteliamo la nostra salute ed i nostri diritti, facendo “le pulci” ai nostri politici...

Jesi, 7 Maggio 2010

Marco Gambini-Rossano
Massimo Gianangeli


A QUESTO LINK è possibile scaricare il volantino della campagna “ADOTTA UNA PULCE!”.

Diffondete, diffondete…

 



Add this page to your favorite Social Bookmarking websites
Reddit! Del.icio.us! Mixx! Free and Open Source Software News Google! Live! Facebook! StumbleUpon! TwitThis Joomla Free PHP
Ultimo aggiornamento Martedì 11 Maggio 2010 06:38
 
Discuti questa news nel forum. (0 posts)


A.A.A. Ammaestratori di pulci cercasi !!!

E-mail Stampa PDF
Cari Amici,

nell'ambito nella nostra campagna di autofinanziamento "Adotta una pulce" per i giorni del palio di san floriano si cercano "ammaestratori di pulci" ;-) volontari disposti a darci una mano. Per organizzarci e per fare il punto della situazione ci vedremo domani, martedi' 4 maggio alle ore 21.15 presso i locali della I Circoscrizione (via mura occidentali, Jesi).

Speriamo di vederci numerosi :-)
Marco Falcetelli
Comitato Tutela Salue e Ambiente Vallesina


Ps: voglio cogliere l'occasione per annunciare a tutti che gli amici dell'Officina Sociale Rebelde hanno deciso di dedicarci la serata di chiusura delle loro attività di quest'anno, ed allego qui il loro invito 8-)



 

TRANCE NIGHT
SERATA DI RACCOLTA FONDI per IL COMITATO TUTELA AMIBENE VALLESINA

Serata di chiusura della stagione 2009/10....
...una stagione di grandi lotte sociali...
contro la centrale a biomasse e la raffineria a biodiesel della Sadam...
e per ultima la decisione da parte del Comune di Jesi di mettere in vendita il complesso S.Martino dove ha sede l'Officina Sociale Rebelde.

Intanto in questa serata l'Officina ADOTTERA' UNA PULCE (Campagna Raccolta fondi del COMITATO TUTELA DELLA SALUTE E DELL'AMBIENTE DELLA VALLESINA per il Ricorso al Tar contro la firma del Sindaco sull'accordo di riconversione Sadam) e quindi tutti i fondi che verranno raccolti saranno destinati alle spese legali per il Ricorso al Tar.
Contributo: 2 euro

Per ulteriori donazioni C.C.P 94914876 intestato a
"Comitato per la Tutela della Salute e dell’Ambiente della Vallesina"

Inizio serata ore 23.30 - chiusura ore 4.30

Dj Set

Djs Andrea-Mars-Andree (GOA - DRUM'N'BASS......)



NON GLIELA FAREMO FARE MAI!!!!
LORO POSSONO INQUINARE, NOI DOBBIAMO ANDARE A PIEDI!!!!

INFORMATE!! INFORMATE!! INFORMATE!! INFORMATE!!
GIRATE L'EVENTO AI VOSTRI CONTATTI!!!



Add this page to your favorite Social Bookmarking websites
Reddit! Del.icio.us! Mixx! Free and Open Source Software News Google! Live! Facebook! StumbleUpon! TwitThis Joomla Free PHP
 
Discuti questa news nel forum. (0 posts)




Pagina 6 di 38

FIRMA LA PETIZIONE!

Scarica, firma e fai firmare la petizione ai tuoi familiari, amici, colleghi.
La Vallesina ha bisogno di tutti noi !

In calce trovate i numeri, contattateci per accordarci sulla restituzione dei moduli.
GRAZIE A TUTTI !
QUI Istruzioni per l'Uso e la Compilazione

Calendario Eventi

<<  Settembre 2010  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
    1  2  3  4  5
  6  7  8  9101112
13141516171819
20212223242526
27282930   

Visite

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi138
mod_vvisit_counterIeri127
mod_vvisit_counterQuesta Settimana138
mod_vvisit_counterSettimana Scorsa956
mod_vvisit_counterQuesto Mese867
mod_vvisit_counterMese Scorso4185
mod_vvisit_counterTutti58041

Online (Ultimi 20 minuti): 8
IP: 38.107.191.108
,
06/09/10 22:22